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Ladispoli: discussione in maggioranza sui vaccini

LADISPOLI – È polemica sull’evento organizzato dal consigliere Raffaele Cavaliere dal titolo “Rischi e pericoli dei vaccini inquinati. Democrazia sì, democrazia no”.
Dopo l’annuncio dell’evento, infatti, laAssessore alla Cultura Marco Milani ha comunicato che non sarà possibile concedere il patrocinio a tale iniziativa, pur rispettando le idee dell’amico Raffaele.
«Ciò – si legge nella nota diramata da Milani –  perché su temi così delicati e complessi è bene lasciare la massima libertà d’opinione senza sottolineature o patrocini relativi a una iniziativa, ripetiamo, organizzata a titolo personale.
La tendenza dell’assessorato Cultura poi è quella di destinare il patrocinio solo a poche e significative iniziative che saranno ogni volta prese in esame».
«Anche per quanto riguarda il contributo richiesto- si legge ancora nella nota – l’Assessorato non è in grado di poter intervenire, sia per motivi di opportunità che di bilancio.
L’aula consigliare potrà essere concessa dalla Presidente del Consiglio Comunale al richiedente, se lo riterrà opportuno alle tariffe in vigore, come da regolamento».
Ma il consigliere comunale non demorde e annuncia comunque l’evento previsto per settembre e non sarà il rigetto del patrocinio all’evento chiesto e rigettato dal comune a fermare il convegno di Raffaele Cavaliere.
Ad esprimere dubbi sull’evento è anche il Pd.
«A seguito di quanto appreso dagli organi di stampa sul mancato patrocinio da parte del Comune, nonché della recente sentenza della Cassazione in merito alla dannosità dei vaccini – si legge sulla nota diramata dalla segreteria del partito democratico – ci chiediamo quale sia l’urgenza nonché l’opportunità di effettuare tale incontro su un tema di estrema delicatezza specie se non sostenuto da personale medico competente.
Riteniamo infine, a completamento delle considerazioni compiute, che i problemi della città in ambito sanitario debbano essere altri quali per esempio una maggiore prevenzione medica e il rafforzamento del lavoro di rete tra enti locali, Asl e associazioni del territorio».

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