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Crisi idrica, Cozzolino: "Al lavoro per limitare i disagi"

Crisi idrica, Cozzolino: "Al lavoro per limitare i disagi"

In vista della possibile riduzione da parte di Acea, per lo stop al prelievo dal lago di Bracciano, l'amministrazione corre ai ripari cercando di limitare possibili effetti con le manovre sugli impianti. Intanto sembra risolta dopo 27 giorni di rubinetti a secco la situazione a via dei Ligustri 

CIVITAVECCHIA – “Stiamo già predisponendo delle manovre sulla rete idrica cittadina affinché i disagi siano limitati”. È l’impegno del sindaco Antonio Cozzolino in merito alla crisi idrica che sta coinvolgendo la Regione Lazio. Da oggi Acea, secondo le disposizioni della Pisana, non potrà più usufruire dell’acqua del lago di Bracciano. “Questo comporterà un rischio di riduzione di pressione – ha aggiunto Cozzolino – a causa della riduzione di pressione complessiva sul sistema. Rimaniamo comunque in contatto con i vertici di Acea e terremo aggiornata la cittadinanza sulle ripercussioni che potrebbero esserci anche a Civitavecchia”.

Il razionamento ancora non è sicuro. Ma a poche ore dall’ordinanza su Bracciano della Regione Lazio la stessa Acea aveva detto: “La drastica riduzione dell’afflusso di acqua alla rete idrica ci costringerà a mettere in atto una rigida turnazione nella fornitura che riguarderà circa 1.500.000 romani. L’acqua captata dal lago di Bracciano, circa l’8% del totale, serve a coprire il fabbisogno di circa 400mila persone che, in sua assenza, resterebbero a secco per 24 ore. Per evitarlo, l’idea di ridurre i disagi spalmandoli”.

Al momento si tratta di una ipotesi, che potrebbe comunque partire da lunedì. Nel frattempo il Comune, considerata anche la grave situazione che già interessa Civitavecchia anche per altre motivazioni, gioca d’anticipo e, a fronte di eventuali riduzioni, cercherà di limitare gli effetti con una serie di manovre. 

Nel frattempo, dopo 27 giorni di rubinetti a secco, a via dei Ligustri sembra essere tornata l’acqua corrente da stanotte. I residenti sabato scorso hanno avuto una riunione con il delegato Antonio Visciola, arrivati ormai all’esasperazione. Nonostante il torrino presente nella zona, le famiglie sono state costrette a chiedere quotidianamente l’ausilio dell’autobotte. “Finalmente l’amministrazione è intervenuta sull’impianto – hanno commentato i residenti della zona – dobbiamo ringraziare il delegato e gli operai che hanno proceduto alla riparazione di alcune pompe”.   

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