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Eventi estivi, Mari (FI): "Rammarico, amarezza e dalusione"

La vice coordinatrice Forza Italia di Civitavecchia attacca l'assessore Enzo D'Antò sul cartellone: "Si poteva fare molto di più"

La vice coordinatrice Forza Italia di Civitavecchia attacca l'assessore Enzo D'Antò sul cartellone: "Si poteva fare molto di più"

CIVITAVECCHIA – “Rammarico, amarezza e delusione”. Lo dichiara la vice coordinatrice Forza Italia di Civitavecchia . “Abbiamo aspettato molto per la presentazione degli eventi estivi – attacca l’azzurra –  tanto che siamo arrivati ad uno slittamento e ad oggi, nello scoprire i protagonisti dell’estate civitavecchiese c’è tanta delusione. Civitavecchia non merita tutto questo. Enzo D’Antò prometteva un calendario che ci avrebbe stupiti. Lo stupore in effetti c’è stato, ma all’inverso. Sicuramente – evidenzia Mari – abbiamo rispetto per gli artisti che animeranno le serate locali, la colpa non è di certo loro, ma si poteva fare molto di più. Sono ormai lontani, gli anni in cui Civitavecchia ha visto artisti di grande spessore: Simply Red, Pooh, Gigi D’Alessio, Emanuela Aureli, Anna Mazzamauro, Valentina Persia, Zucchero, Tony Hadley, i ballerini professionisti della nota trasmissione di Rai1 “Ballando con le stelle”, tanto per citarne alcuni e senza contare gli anni del Tim Tour, che raggiungeva un successo clamoroso- Per i giovani cosa offre la nostra città? La chiusura dei locali del lungomare”.

Mari si dice d’accordo sul far rispettare le regole “ma ci sono a anche altre strade da prendere, anziché far chiudere i locali in piena estate che oltre a creare un danno economico ai piccoli imprenditori e ai dipendenti, porta la diminuzione della movida. È inutile continuare a parlare di onestà, quando poi la competenza viene in meno. Forse il nostro assessore alla cultura, non lo sa che un ricco cartellone di eventi estivi, porta economia e turismo? Perché non presentare qualcosa di decente, per far arrivare a Civitavecchia anche persone delle città del comprensorio? Siamo – conclude Mari – ormai lontani anni luce dai grandi festival che ha avuto Civitavecchia, dove si raggiungeva una media di 5mila persone a serata, ma tutto questo, ricade sempre e solo sui cittadini e sulla nostra economia locale”.

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