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Fondi Enel: è scontro politico

Fondi Enel: è scontro politico

Il Movimento Fontanatonna difende il vicesindaco Brogi e attacca il gruppo di minoranza Abc. «La Cammilletti dovrebbe spiegare al paese che fine hanno fatto i 6 milioni di euro e i compensi annuali»

ALLUMIERE – «Il Movimento Fontanatonna fa muro davanti alle ridicole richieste della minoranza nei confronti del consigliere del nostro Movimento e vicesindaco Manrico Brogi». Si apre così la risposta del gruppo politico collinare dopo il j’accuse del gruppo di opposizione Abc Allumiere Bene Comune nei confronti del vicesindaco Manrico Brogi sulla questione dei fondi Enel. I Fontanaroli si rivolgono in primis alla capogruppo di Abc, Stefania Camilletti: «La Cammilletti dica la verità ciò che è scritto nella mozione non è farina del suo sacco: abbiamo imparato a conoscerla negli anni in cui era lei ad amministrare il nostro amato paese e siamo certi che mai avrebbe scritto di suo pugno una cosa del genere e questo perché la richiesta di rifiuto del compenso fatta al vicesindaco Manrico Brogi e l’eventuale richiesta di dimissioni, dovrebbe scaturire da una decisione del tutto personale su un aspetto politico e su un diritto che é appannaggio esclusivo del vicesindaco, quindi che cosa si dovrebbe votare in consiglio comunale? Siamo convinti che una persona del suo livello culturale non sarebbe in grado di elaborare e scrivere pensieri così contorti e se ce lo consente grammaticalmente discutibili, nemmeno se lo volesse». Gli esponenti del Movimento Fontanatonna spiegano poi perché questa mozione «dal punto di vista politico è sbagliata». «La Cammilletti dovrebbe spiegare al paese che fine hanno fatto i 6 milioni di euro più i compensi annuali ricevuti da Enel quando era lei ad amministrare; dovrebbe spiegare che quei soldi sono stati spesi per un parcheggio da 3 milioni di euro per 60 auto, per una zona artigianale da 2 milioni di euro che fa bella mostra di se nel deserto e altre svariate centinaia di migliaia di euro per una scuola che non c’é. Dovrebbe spiegare che non un euro è stato utilizzato per la salvaguardia della salute dei cittadini. Infine dovrebbe spiegare al giovane ed ‘‘ancora incontaminato’’ consigliere Sgriscia come andarono veramente le cose 10 anni orsono e lo potrebbe fare con l’aiuto di qualche esperto politicante appartenente alla loro lista che all’epoca dei fatti condivise le stesse scelte dell’attuale vicesindaco».

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