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''La cronica deficienza di cassa è ormai ingestibile''

''La cronica deficienza di cassa è ormai ingestibile''

Stefano Massera (Acp) critica anche il consiglio di domani

SANTA MARINELLA – «E’ un consiglio comunale assurdo con 17 punti all’ordine del giorno. Una rappresentazione chiara dell’allergia di questa maggioranza alla partecipazione, perché molti dei punti in scaletta potevano e dovevano essere trattati prima». A dirlo è il consigliere comunale di Acp Stefano Massera. «La cronica deficienza di cassa – continua l’esponente di minoranza – è ormai ingestibile e solo un artificio contabile forse impedirà che questo venga formalizzato. La maggioranza si regalerà qualche mese di illusorio ossigeno prima che le scadenze di fine anno sanciscano il disastro in modo definitivo. E’ un disastro che la città pagherà a caro prezzo perché allo stato di default sono associati aumenti di tasse, blocco dei finanziamenti, riduzione degli stipendi. Diranno, come dicono da anni, che la colpa è del prelievo dello Stato centrale, per il cosiddetto fondo di solidarietà che, a detta loro, ci ha messo in ginocchio. In realtà si tratta di un prelievo proporzionale alle entrate previste, che i Comuni limitrofi hanno gestito senza gli esiti di casa nostra. La verità è che le piaghe che hanno messo in ginocchio sono due, l’evasione dal pagamento dei tributi e l’allegra politica di Bacheca e company. L’evasione ci costa oltre due milioni all’anno, una piaga che l’amministrazione ha fronteggiato prima esternalizzando il recupero crediti a una società che non ha svolto il servizio affidato, salvo poi omaggiarla con una proroga inspiegabile e poi affidando a un altro soggetto che dopo due anni di lavoro sta a malapena emettendo le cartelle per tributi del 2012 al limite della prescrizione». «L’altra piaga dopo l’evasione – conclude Massera – ha un nome e un cognome e si chiama Roberto Bacheca. Ha il nome della politica spensierata che questo rappresenta con anni di regalie, sviste, beni gestiti con criteri antieconomici. Una gigantesca macchina di gestione del potere che continua anche oggi senza mutare la sua natura come un pianista che suona su una nave che affonda».

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