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Aquae Tauri: cercasi fondi e volontari

Aquae Tauri: cercasi fondi e volontari

Il presidente della Società Storica Civitavecchiese Enrico Ciancarini: "Un esperimento di archeologia pubblica con cui vorremmo condividere con la nostra comunità la scoperta e la valorizzazione di questa antica città romana sepolta da secoli"

CIVITAVECCHIA – AAA cercasi fondi per Aquae Tauri. L’appello per l’area archeologica posta in località poggio della Ficoncella arriva dal presidente della Società Storica Civitavecchiese Enrico Ciancarini, ma non riguarda soltanto finanziamenti. Si cercano anche volontari per gli scavi a cui sarà garantita una adeguata formazione insieme alle due università impegnate, in questi mesi, nella campagna di ricerca e scavo, ossia l’università Alma Mater di Bologna e La Sapienza di Roma, sotto la vigilanza della Soprintendenza Archeologica.  

“La nostra raccolta fondi – ha spiegato il presidente Ciancarini – ha come fine sostenere questa attività delle Università anche per il 2018 e la messa in sicurezza dello straordinario sito archeologico uno dei pochi di proprietà del Comune di Civitavecchia e perciò nostro, di noi cittadini civitavecchiesi. La Società Storica ha supportato le Università con la ripulitura del terreno e l’apporto di alcuni volontari alle operazioni dei primi saggi archeologici. Ora chiediamo a tutti di collaborare ai futuri saggi di scavi e alle operazioni di messa in sicurezza del sito con una donazione per permettere che nei prossimi anni finalmente Aquae Tauri ritorni alla luce arricchendo il già ricchissimo patrimonio archeologico della nostra città. Nei prossimi mesi porteremo avanti altre iniziative di raccolta fondi per dare vita al Fondo Aquae Tauri che supporterà le attività di scavo delle due Università e l’opera di messa in sicurezza del sito per permetterne la visitabilità. Della Raccolta fondi e delle spese sostenute daremo rendiconto periodico e dettagliato. È un esperimento di archeologia pubblica – ha concluso Ciancarini – con cui vorremmo condividere con la nostra Comunità la scoperta e la valorizzazione di questa antica città romana sepolta da secoli”.

L’obiettivo è arrivare a 20mila euro, attraverso donazioni volontarie da parte dei cittadini ed altre iniziative pubbliche.  

Il primo ciclo di scavi, con il progetto Acheloo, si è concluso a luglio ed ha visto la partecipazione di molti volontari, in prima linea per la tutela del patrimonio storico locale. In attesa dei risultati scientifici della prima fase di ricerca e di indagine nel sito, settembre invece Società Storica, Comune, Soprintendenza ed Università si incontreranno per stabilire un nuovo cronoprogramma e fare il punto della situazione, guardando al futuro del sito archeologico; un gioiello prezioso ancora poco conosciuto dai civitavecchiesi stessi, oggetto negli ultimi anni di campagne di ripulitura e riqualificazione da parte proprio dei volontari.  

 

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