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Dopo gli arresti incerto il futuro del nuovo stadio

Dopo gli arresti incerto il futuro del nuovo stadio

Il sindaco Grando pronto a bloccare il piano integrato di Piazza Grande. Una scelta il linea con la sua opposizione di consigliere che ha sempre mostrato dubbi sul progetto 

LADISPOLI – Il sindaco Alessandro Grando è pronto a bloccare il piano integrato di Piazza Grande.
Una scelta in linea con la sua opposizione di consigliere che ha mostrato sempre dubbi sul progetto approvato dall’allora giunta Paliotta, al punto di astenersi dal voto in consiglio.
Ma a convincere di più Grande, ora sindaco di Ladispoli, sono delle presunte irregolarità che l’attuale amministrazione avrebbe riscontrato all’interno del progetto. 
Sulla realizzazione del nuovo stadio e del complesso sportivo di Piane del Vaccina vi sono molte ombre. Dapprima i presunti appalti truccati per la realizzazione del campo principale e delle tribune. Un fatto per il quale gli arresti di questi giorni mostrano la possibile esistenza di un sistema per controllare gli affidamenti dell’opera. E il piano integrato di Piazza Grande ha degli importanti punti di collegamento con la questione campo sportivo. Infatti la destinazione del contributo straordinario del Piano Integrato verrebbe spesa per costruire il terzo campo sportivo del complesso.
Una sorta di affidamento diretto che il comune ha accettato di dare alla società Piazza Grande.
Sul piano integrato pende un’altra inchiesta della Procura di Civitavecchia. La procura sostiene che la contropartita del Piano Integrato sia stata calcolata male con un ammanco per il Comune di oltre 170mila euro.
Ma la realizzazione dell’opera da parte di Piazza Grande a sconto delle oltre 750mila euro potrebbe rappresentare una ulteriore inefficienza. Di fatto si andrebbe a realizzare un’opera molto costosa, a prezzi di mercato, senza il vantaggio economico che una vera gara d’appalto concorrenziale avrebbe potuto assicurare all’ente comunale.
Tra lo stadio e l’apporto del Piano Integrato le opere a via dei Campi Vaccina ammonterebbe a a circa 3 milioni di euro. Una spesa faraonica considerando le tante priorità in termini di opere pubbliche strategiche necessarie per la città.
Ora la Us Ladispoli, che nel frattempo si è aggiudicata la gestione del nuovo impianto, conta di utilizzarlo per la prossima stagione calcistica. Un utilizzo che però ha ancora dietro numerosi punti interrogativi tra cui un’agibilità che non sarebbe mai stata verificata dalle autorità competenti bensì è stata concessa per ordinanza dall’allora sindaco Crescenzo Paliotta. 
Non è escluso che un’eventuale allargamento e inasprimento dell’inchiesta possa bloccare l’utilizzo dell’Angelo Sale.
Qualora questo accadesse, cosa succederà considerando che nel frattempo il Marescotti è stato demolito?

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