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Scilipoti (Mdp): "Consigli alla Calamatta: democrazia negata"

Scilipoti (Mdp): "Consigli alla Calamatta: democrazia negata"

CIVITAVECCHIA – Il consigliere comunale di Art.1-Mdp Patrizio Scilipoti punta il dito contro l’amministrazione comunale rea di non aver ancora trovato una soluzione alternativa concreta per lo svolgimento dei consigli comunali aperti a tutta la cittadinanza. 

“Le oramai ricorrenti convocazioni del Consiglio Comunale presso l’aula Calamatta, posta al secondo ed ultimo piano del Palazzo del Pincio – ha spiegato – fanno invocare alla democrazia negata, per pochi, ma che sempre negata è. Perché anche se la democrazia è nella disponibilità della maggioranza dei cittadini, non è tale nel momento in cui è selettiva e quindi escludente di qualcuno e nello specifico di persone con diversa abilità, malati, infortunati o donne temporaneamente con limitata mobilità pur vivendo il bel periodo della gravidanza. Con l’aggravante che l’aula Calamatta, oltre che essere difficilmente raggiungibile, consente per motivi di agibilità e sicurezza, la presenza di un numero limitato di pubblico, motivo per il quale, nell’immediato andrebbe reperita altra soluzione, sempre che non si riesca a compiere quello che sembrerebbe un vero e proprio miracolo a vantaggio della democrazia, nel restituire al Consiglio Comunale la sua casa naturale”.

Il motivo dello spostamento si sarebbe reso indispensabile per l’inagibilità dell’aula Pucci, con lo stesso Scilipoti che ricorda come siano state diverse, nel corso del tempo, le segnalazioni da parte del dirigente tecnico del Pincio, l’ingegner Collia, riguardanti l’inagibilità della struttura per problemi di condizionamento, di indisponibilità di vie di fuga nel caso di emergenza e quindi di sicurezza per gli utenti, al di là del fatto che siano normodotati o meno. “Segnalazioni che non hanno avuto alcun esito fino ad oggi – ha concluso Scilipoti – sembrerebbe a causa della magrezza delle casse comunali e questo nonostante le esorbitanti bollette a carico del cittadino. Sta di fatto che nulla è stato fatto da Cozzolino e Co. per restituire ai cittadini la libertà di esercitare un proprio diritto, anche nell’assistere alle assisi del consiglio comunale senza limitazioni di accessibilità o addirittura a numero chiuso. Alla faccia della tanto decantata trasparenza e novità nell’amministrazione della cosa pubblica”.

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