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Non idonei alla balneazione i tratti a ridosso del fosso Zambra e Turbino

Non idonei alla balneazione i tratti a ridosso del fosso Zambra e Turbino

AMBIENTE. Emessa dal sindaco di Cerveteri un’ordinanza di divieto limitatamente a quei tratti in prossimità delle foci

CERVETERI – Il sindaco di Cerveteri, con l’Ordinanza n. 54 del 7 agosto, ha disposto il divieto di balneazione, per la stagione balneare 2017, limitatamente ai seguenti tratti di mare:  da foce fosso Turbino fino a 250 metri  a destra della stessa;  da foce Fosso Zambra fin o a 250 metri a sinistra a 250 metri a destra della stessa (intendendo la localizzazione indicata come destra e sinistra con le spalle all’acqua, come da convenzione ministeriale).
L’ordinanza a seguito di un decreto del presidente della Regione Lazio che classifica le acque di tutto il territorio regionale secondo una scala di valori che va da «scarsa» ad «eccellente» ed individua , inoltre, i tratti di coste e sponde da assoggettare a divieto di balneazione, solitamente localizzati in prossimità delle foci dei fossi e dei corsi d’acqua.  Pertanto la qualità dell’acqua del tratto di litorale facente parte del territorio del Comune di Cerveteri è stata classificata come «eccellente» e sono stati individuati i tratti, in prossimità delle foci dei fossi, dove disporre il divieto di balneazione. Quindi, così come indicato nel decreto si è ritenuto di dover emettere il divieto di balneazione nelle zone individuate come «non adibite alla balneazione», da pubblicizzare mediante apposizione di appositi cartelli, al fine di tutelare e salvaguardare la salute e l’igiene pubblica, nonché di apporre i cartelli relativi alla «qualità dell’acqua». Già l’Arpa Lazio nel mese di giugno aveva indicato quei tratti non idonei alla balneazione.

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