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Il Gip impone l'obbligo di permanenza nel comune di residenza al 48enne di Cerveteri arrestato dopo un litigio con un ristoratore

Il Gip impone l'obbligo di permanenza nel comune di residenza al 48enne di Cerveteri arrestato dopo un litigio con un ristoratore

CRONACA. Martedì si è tenuta l’udienza di convalida ed è stato emesso un provvedimento meno restrittivo per il detenuto. L’avvocato Alessandro Gnazi: «Ho chiesto la rimessione in libertà del mio assistito anche in considerazione del fatto che in questo caso le esigenze cautelari potevano considerasi affievolite. La misura stabilita mi sembra piuttosto equilibrata»

di GIULIANA OLZAI

CERVETERI – Martedì scorso si è tenuta l’udienza di convalida al tribunale di Civitavecchia per il 48enne di Cerveteri, F. G. le sue iniziali, arrestato sabato scorso con l’accusa di alterazione di arma, porto illegale d’arma alterata, detenzione abusiva di armi e munizionamento,  ricettazione (perchè non aveva titolo per detenere l’arma), minaccia aggravata e la segnalazione come assuntore di stupefacenti perchè nella perquisizione era stato rinvenuto un modesto quantitativo di cocaina.  
Il pubblico ministero la dottoressa Bianca Maria Cotronei dopo aver letto gli atti, la relazione dei Carabinieri, ha chiesto la misura cautelare massima, ossia la custodia cautelare in carcere, perché c’erano dei gravi indizi di reato e dei pericoli connessi al reato stesso quindi relativi alla eventuale reiterazione. In questo caso infatti non si poneva il pericolo di fuga o   di inquinamento delle prove ma la reiterazione del reato. Il difensore, invece, ha chiesto che venisse rimesso in libertà o in subordine che venisse applicata una misura cautelare proporzionale. 
Il Gip ha emesso un provvedimento meno restrittivo per il detenuto applicando l’ordine di permanenza all’interno del Comune di Cerveteri. Quindi non ha accolto la richiesta del pubblico ministero ma ha accolto in parte  la richiesta del difensore.  In sostanza,  l’arresto è stato convalidato ma è stata modificata la misura cautelare in carcere con l’obbligo di permanenza all’interno del Comune di Cerveteri.  
Abbiamo rintracciato il legale dell’indiziato, l’avvocato Alessandro Gnazi che dichiara: «All’udienza di convalida ho  chiesto la rimessione in libertà, anche in considerazione del fatto che nel caso in specie le esigenze cautelari potevano considerarsi affievolite. La misura stabilita dal Gip tuttavia mi sembra piuttosto equilibrata».  
L’’indiziato, sabato scorso verso le 21,30, ha litigato con il gestore del ristorante  ‘‘Fioras’’, su viale Mediterraneo in pieno centro a Ladispoli. 
A quanto pare dopo una breve  discussione l’uomo è uscito dal locale per poi rientrare, qualche minuto dopo armato con un fucile a canne mozze. 
Dalle prime ricostruzioni non è chiaro se il fucile è stato puntato o meno contro il gestore, saranno le indagini a stabilirlo. L’uomo poi se ne va e viene rintracciato qualche minuto dopo dai Carabinieri, allertati dalla vittima. 
Sul posto i Carabinieri di Ladispoli e quelli del Nucleo radiomobile di Civitavecchia. Fermato dai militari alla guida della sua auto, gli hanno trovato un fucile calibro 16, matricolato, a canna mozza  e con accorciamento anche del calciolo e una cartuccia di un altro calibro, quindi non utilizzabile. 
Nel corso della perquisizione domiciliare sono state rinvenute varie cartucce di diverso calibro del fucile e una piccola quantità di cocaina. Tutto il materiale ritrovato compreso il fucile è stato sequestrato. L’uomo è stato poi arrestato e tradotto a Borgata Aurelia, a disposizione dell’autorità giudiziaria.  Ed ora la decisione meno restrittiva del Gip.

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