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Il sottosegretario alla Giustizia in visita anche a via Tarquinia

Il sottosegretario alla Giustizia in visita anche a via Tarquinia

Dopo Borgata Aurelia, dove si è recato a seguito dell'evasione dei due detenuti albanese, Ferri è stato ospite ieri della casa di reclusione di via Tarquinia. Sottolineate le grandi potenzialità della struttura 

CIVITAVECCHIA – Una visita già prevista e preannunciata, quella di ieri pomeriggio, da parte del sottosegretario alla Giustizia Cosimo Ferri, ospite della casa di reclusione Passerini di via Tarquinia, dopo la visita compiuta, solo qualche giorno fa, alla casa circondariale di Borgata Aurelia. A guidarlo nella visita la direttrice del carcere Patrizia Bravetti.

“La visita di oggi costituisce un passaggio importante per completare il monitoraggio sulle due strutture della città di Civitavecchia – ha spiegato Ferri – per valutare la condizione degli edifici e prendere visione delle opere che possono essere messe in atto per migliorarne l’utilizzabilità nel quotidiano. La casa di reclusione ha due reparti ristrutturati in perfette condizioni, così come alcune aree comuni, che possono essere anche utilizzate per il trattamento e per coinvolgere la società civile, al fine di creare quel ponte necessario per realizzare la completa rieducazione dei detenuti, anche attraverso una maggiore consapevolezza del mondo esterno rispetto alla realtà carceraria e di quanto occorra affrontare questi temi con umanità e rispetto della dignità della persona. La struttura, particolare per il valore storico di fortezza, e per la difficoltà d’intervento, ha parti importanti non utilizzate, che necessiterebbero di complessi interventi di ristrutturazione. In particolare – ha aggiunto – gli interventi dovrebbero concentrarsi su due reparti detentivi, su alcune zone in cui si può sviluppare socialità, anche sulla Chiesa. Dovranno essere fatte delle valutazioni tra costi e opportunità perché, se da una parte la struttura può avere grande opportunità e ampi spazi, dall’altra, si deve tenere in considerazione quelle che sarebbero le spese per sviluppare queste potenzialità”

Aspetto positivo della casa di reclusione, secondo il Sottosegretario, è senza dubbio l’area trattamentale, “grazie al personale ed agli ampi spazi che la struttura offre – ha chiarito – nonchè alla falegnameria che occupa alcuni dei detenuti in attività lavorative molto importanti nel percorso di reinserimento. All’interno delle aree verdi viene tenuta e curata anche una cavalla ipovedente, Nora, che è diventata un simbolo di affetto ma anche di valori per i detenuti e per il personale”.

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