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Santa Marinella: arrestati i due nomadi

Santa Marinella: arrestati i due nomadi

Erano stati intercettati sull’Aurelia dopo aver commesso un furto, l’auto è stata abbandonata nelle campagne di Santa Marinella. Caccia ai due fuggitivi catturati nella serata di ieri: la fuga è durata sei ore

di GIAMPIERO BALDI

SANTA MARINELLA – Al termine di una spettacolare caccia all’uomo scatenata da diverse pattuglie dei Carabinieri con la collaborazione dei cacciatori locali e della Protezione civile, sono stati catturati ieri sera intorno alle 19, due pericolosi rom che in mattinata, dopo aver rubato valigie ed oggetti in alcune auto, hanno speronato volontariamente una macchina dei Carabinieri, pur di evitare di essere arrestati. I due, dopo una fuga durata sei ore, sono stati bloccati in località Selciata, dopo un inseguimento di diversi chilometri tra la macchia Mediterranea. Fermati nella zona del cimitero, i due rom sono stati condotti immediatamente nella caserma della Compagnia dei Carabinieri di Civitavecchia. La vicenda aveva preso il via nelle pri- me ore del pomeriggio, quando una pattuglia dei Carabinieri della locale stazione si è imbattuta, in località La Toscana, in un’auto Mercedes classe “A” occupata da due individui che, dopo aver “alleggerito” alcune autovetture, mentre erano intenti a darsi alla fuga, si sono incrociati con l’auto dei Carabinieri che alla vista della Mercedes, hanno fatto una immediata inversione per inseguire l’auto dei malviventi. Questi, senza alcuna remora, hanno a loro volta, invertito la direzione, andando a speronare violentemente la macchina dei Carabinieri, per poi darsi alla fuga in direzione Quartaccia. La loro auto infatti era piena di valigie ed oggetti prelevati in un parcheggio di una spiaggia libera in zona La Toscana, solitamente frequentata da centinaia di bagnanti, che parcheggiano le auto in un’area di sosta loro assegnata. In più occasioni, i proprietari delle auto, avevano denunciato furti di valigie e oggetti personali, e per questo quella zona era consi- derata un obiettivo sensibile. Verso le 13, all’altezza della residenza per vacanze delle suore di Villa Lessona, la Mercedes sperona l’auto dei carabinieri, facendogli compiere alcune giravolte per poi fermarsi al centro della statale. Subito soccorsi, i due Carabinieri vengono trasportati all’ospedale di Civitavecchia e quindi sottoposti a controlli radiografici. Nel frattempo, i due occupanti della Mercedes, si danno alla fuga dirigendosi verso la zona Quartaccia, dove poi abbandonano l’auto ancora carica di refurtiva, nei pressi della pista di motocross vicino all’istituto Ancelle della Visitazione. Ricercati dal Comandante della Stazione di Santa Marinella Roberto Bernardini e dai suoi uomini, i due fuggitivi si danno alla macchia. L’auto, infatti, viene ritrovata pochi minuti dopo, nella zona a nord di Santa Marinella. Le ricerche, coordinate dal Comandante della Compagnia di Civitavecchia Tenente Roberto Lacatena, iniziavano immediatamente con l’ausilio di un elicottero e diverse auto civetta dei Carabinieri. Sul luogo in cui è stata abbandonata la vettura, è poi intervenuto il reparto della scientifica per i rilievi previsti in questi casi. L’auto, infatti, era intestata ad una zingara residente in un campo rom di Roma. I due occupanti già identificati erano braccati da ore e le loro foto segnaletiche diramate a tutte le pattuglie in servizio. Intorno alle 19, dopo sei ore di caccia all’uomo, i due sono stati catturati e condotti nelle camere di sicurezza. Le condizioni dei carabinieri feriti invece non sono particolarmente gravi, ai due infatti gli sono state riscontrate diverse contusioni e sottoposti ad esami schermografici. 

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