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Il Sant'Antonio festeggia patron Superchi al suo 10° anno alla guida della Contrada

ALLUMIERE – Il presidente della Contrada Sant’Antonio, Sante Superchi, festeggia oggi il suo decennale alla guida dei biancorossi. 

On questi 10 anni patron Superchi ha avuto la soddisfazione di portare in casa Sant’Antonio la vittori adi 3 Pali (2010, 2012 e 2014) e quello rievocativo del 50° anno del Palio (2014). Superchi dal 1998 opera all’interno della Contrada Sant’Antonio prima nelle vesti di tamburino (99 e 2000); poi in qualità di sbandieratori (2001, 2002 e 2003); poi responsabile sbandieratori passando anche per le stalle e occupandosi via via dei vari settori fino ad arrivare ad essere vicepresidente prima e presidente dopo (dal 2007). Un percorso fatto più da successi che da rimpianti visto che ha avuto la gioia di portare i biancorossi alla vittoria del Palio dopo ben 20 anni di digiuno.  

“All’inizio tutto era complicato anche se – spiega il presidente Superchi – avevo avuto esperienza nei vari settori è stato comunque difficoltoso guidare e gestire  una grande realtà come la Contrada. Devo dire però che ho trovato un gruppo davvero in gamba che mi hanno sempre supportato e coadiuvato. La mia più grande soddisfazione è stata vincere i 3 Pali e quello rievocativo e soprattutto portare a casa il Cencio 2010 dopo ben 20 anni di attesa. Il rammarico più grande riguarda invece i due pali 2011 e 2013: sono stati davvero gli anni peggiori. In tutti questi anni di soddisfazioni ce ne siamo prese tante anche la vittoria dopo anni del corteo storico. Inoltre come non ritenersi soddisfatti per i bei risultati di questi ultimi anni della nostra Sagra delle Lumache. Devo sinceramente ammettere che tutto ciò è stato possibile grazie a tutto il direttivo e ai responsabili dei vari settori perchè ognuno ha saputo gestire nel migliore die modi le cose, ai contradaioli e a tutti quelli che in questi 10 anni hanno orbitato in Contrada. Ora non ci fermiamo e naturalmente oltre ad aver voglia di vincere abbiamo voglia di portare avanti un progetto: quello cioè di tramandare ai più giovani la nostra mentalità vincente, lo spirito di gruppo e la voglia di far bene e infatti li stiamo inserendo pian piano nei vari settori. Il mio sogno è di rimanere presidnete e continuare il lavoro perchè adoro la Contrada e i miei contradaioli. ringrazio la contrada e chi ha creduto e crede in me e tutti quelli che ogni giorni contribuiscono a rendere grande la nostra Contrada”.   

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