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Fipronil, uova contaminate anche nel Viterbese

Fipronil,  uova contaminate anche nel Viterbese

VITERBO – Un caso di uova contaminate anche in provincia di Viterbo. 

I carabinieri del Nas hanno infatti riscontrato la presenza di fipronil, insetticida non consentito negli allevamenti per il consumo umano, nelle uova prelevate a campione.

La conferma è arrivata stamane dal comandante Adelmo Lusi durante la conferenza stampa convocata dai Nas questa mattina a Roma  per dare conto della situazione.

“A Viterbo – ha detto Lusi – sono 53mila le uova per consumo alimentare sequestrate e 32mila quelle per uso zootenico, oltre a 15mila galline. Procederemo alla denuncia di questi due allevamenti in cui è stata riscontrata la positività”.

Altri sequestri sono avvenuti ad Ancona: 6mila le uova tolte dal commercio e sequestrato un allevamento con 12mila galline.

In Francia invece sono stati ritirati dal mercato un lotto di patate delfino e quattro tipi di pasta fabbricati in Francia con uova provenienti dal Belgio e dall’Olanda, inseriti dal ministero dell’Agricoltura nella lista dei prodotti contaminati dal Fipronil.

Tornando in Italia, il provvedimento di sequestro è scattato dopo aver riscontrato due casi di positività all’insetticida in altrettante uova prodotte dai due allevamenti marchigiano e laziale.

Per l’uomo è una sostanza tossica ma solo se ingerita in grandi quantità. Quali siano le quantità a rischio lo spiega lo stesso Lusi: “Voglio tranquillizzare perchè in parte il fipronil è un ottimo antiparassitario presente nelle case di molti italiani, per gli animali domestici. E’ però del tutto vietato negli allevamenti e sugli animali da produzione. Per essere nocivo per gli uomini, deve essere assunto in grandi dosi, almeno 7 uova contaminate al giorno”.

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