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È morto don Egidio Smacchia

Il fondatore del Ponte si è spento dopo una lunga malattia che però fino alla fine non gli ha impedito di occuparsi della comunità. Grasso: "Una perdita enorme per la città ed il territorio"

Il fondatore del Ponte si è spento dopo una lunga malattia che però fino alla fine non gli ha impedito di occuparsi della comunità. Grasso: "Una perdita enorme per la città ed il territorio"

CIVITAVECCHIA – È morto oggi don Egidio Smacchia. Il fondatore del Ponte si è spento dopo una lunga malattia che però fino alla fine non gli ha impedito di occuparsi della comunità.

Tristezza, lacrime e tanto dolore a La Bianca dove don Egidio era parroco: la scomparsa di questo sacerdote eccezionale ha lasciato un vuoto incolmabile. Tutti i residenti di La Bianca, ma anche quelli di Allumiere intera si sono stretti nel dolore. I biancaroli tutti fino alla fine sojo stati vicini al loro pastore e da giorni soffrivano nel vederlo star male. Le condizioni di don Egidio si sono aggravate sabato e domenica a celebrare la messa nella parrocchia di La Bianca è stato il Vescovo monsignor Luigi Marrucci che ha voluto dare la notizia e allo stesso tempo stare vicino ai parrocchianni distrutti dal dolore. 

Addolorati i contradaioli di La Bianca e il presidente Ettore Piroli tra le lacrime scrive così: “Unendoci al dolore per la scomparsa del nostro caro parroco don Egidio, la Storica Contrada La Bianca lo ricorda nella sua disponibilità e nel suo affetto rivolto sempre a tutti i contradaioli nelle loro attività”.

Ha voluto salutare don Egidio anche il consigliere comunale e delegato alla frazione di La Bianca, Gabriele Volpi: “Vivo a La Bianca da sempre ed essendo un parrocchiano di Don Egidio da quando sono nato, lo conoscevo benissimo sia come parroco ed ora  da quando sono consigliere comunale ho avuto il piacere di conoscerlo anche come Presidente del Ponte, ho avuto modo in questi anni di frequentarlo e di conoscere le tante attività che svolgono i volontari del Centro, fiore all’occhiello del volontariato nel comprensorio.
Grazie Don Egidio per tutto quello che ci hai trasmesso in tutti questi anni e per aver creato questa bellissima realtà come il Ponte”.

Don Egidio in oltre 50 anni di sacerdozio ha veramente seminato bene e lavorato alacremente nella vigna del Signore facendo apostolato, ascoltando, aiutando, confortando; fino alla fine si è speso per i suoi parrocchiani e per l’associazione di solidarietà Il Ponte, centro per minori in difficoltà e per donne con problemi. Nella sua vita valori come la solidarietà, l’amore per il prossimo, l’attenzione per il prossimo erano ben radicati e su questi ha sempre fondato la sua missione. 

Anche per gli utenti, gli operatori e i volontari de Il Ponte la scomparsa di don Egidio è veramente dolorosa da sopportare perché lui non solo ha fondato ill Centro ma ha semore lavorato al 100% e la sua assenza si farà sentire. Per molti don Egidio non era solo un sacerdote, ma un padre, un amico, una guida, un sostegno. Tutti lo amavano. 

Don Egidio era un tolfetano doc e amava il suo paese e non aveva mai lasciato la sua residenza a Tolfa. Tutti i tolfetani lo conoscevano e lo apprezzavano.

Oggi nella sua casa a Tolfa nella sua casa c’è un vero e proprio pellegrinaggio di persone di ogni dove che vogliono porgergli l’estremo saluto: c’è un via vai di gente che piange e che non riesce a darsi pace per la sua scomparsa.

Domani alle 17 si allestirà la camera ardente a La Bianca, il funerale si farà invece a Tolfa nella parrocchia di Sant’Egidio venerdì alle 11. 

Profondamente addolorato e scosso per la scomparsa di don Egidio il sindaco di Tolfa, Luigi Landi che conosceva ed apprezzava molto don Egidio: “A nome dell’Amministrazione comunale e della comunità di Tolfa esprimiamo sentite condoglianze alla famiglia di don Egidio Smacchia, sacerdote di grande umanità e testimone vero del Vangelo. Un grande uomo, un grande sacerdote che amava Tolfa e che qui passava molto tempo, il suo ricordo resterà indelebile”.

Intanto ad Allumiere il sindaco Antonio Pasquini in segno di rispetto e di lutto ha rinviato a data da destinarsi il concerto degli Echoes che si doveva svolgere stasera in piazza. 

“Ho conosciuto don Egidio 35 anni fa quando ci portò a Campo Giove e alla vecchia stazione da quella volta l’ho sempre apprezzato e devo dire che – spiega commosso il sindaco di Allumiere, Antonio Pasquini – è stato una di quelle persone uniche ed eccezionali che lasciano un segno indelebile. Era intelligente, moderno, attento e ha fatto tanto del bene. Con il Centro il Ponte ha salvato tanti ragazzi e ha fatto anche tante cose che non si sanno perché lui non amava mettersi in mostra. La nostra comunità perde una guida, resterà sempre impresso in tutti il suo ricordo. Ciao don Egidio”.

Tra i primi messaggi di cordoglio, dopo quello della Diocesi che ha dato la notizia, quello del capogruppo della svolta Massimiliano Grasso: “Una perdita enorme per la città ed il territorio. Con tanta tristezza, a nome mio personale e della Svolta mi unisco al cordoglio di tutta la comunità diocesana per la scomparsa di Don Egidio Smacchia, Presidente e fondatore del Centro di Solidarietà “Il Ponte”. L’avevo salutato qualche settimana fa, quando mi disse che era pronto a passare il testimone della comunità. Era provato dalla lotta con la malattia, ma combattivo come sempre. Civitavecchia perde una figura che ha dimostrato con i fatti quanto si può costruire con la forza di volontà e credendo nella bontà della propria missione. È una grande perdita per tutti noi, per i quali è stato un punto di riferimento e un esempio da seguire”.

Messaggi di cordoglio per don Egidio anche da Civitavecchia e, in particolare, dall’assessore Enzo D’Antò: “Ho appreso con immenso dispiacere della scomparsa di Don Egidio Smacchia. Una persona unica, caparbia e con una fede fortissima. Una persona che con il suo sacrificio e la forza che il Signore gli ha donato è riuscito a riportare alla vita tantissimi giovani. Non riesco ad immaginare le prossime celebrazioni al Ponte senza di lui. Un abbraccio fortissimo ricolmo di stima per una persona eccezionale come lui’. 

(SEGUE)

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