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Il Burò conquista la Coppa come ''Miglior corteo storico''

Il Burò conquista la Coppa come ''Miglior corteo storico''

Il commento della responsabile Francesca Tiselli

ALLUMIERE – Al 53° Palio delle Contrade di Allumiere il Burò torna alla vittoria nella gara fra i cortei storici. La giuria di esperti, infatti, domenica pomeriggio ha decretato il gruppo bianconero il migliore dell’edizione 2017. Ancora una volta, quindi, i bianconeri sono giunti alla vittoria grazie alla responsabile Francesca Tiselli e al suo gruppo di sarte e donne fantastiche che investono tempo e tanti sacrifici nel corteo.  
“Come Contrada, siamo felicissimi di essere tornati a vincere il premio per il miglior corteo storico. Era dal 2013 che non riuscivamo a centrare l’obiettivo, quindi questa vittoria dà, se possibile, una soddisfazione ancora più grande – spiega la responsabile del corteo storico del Burò, Francesca Tiselli, giovane laureata e docente di lettere esperta – come responsabile del settore, sono orgogliosa di aver rappresentato il Burò anche al 53° Palio delle Contrade di Allumiere, coordinando un gruppo meraviglioso di cui fanno parte Gabriella Fabbi, Rosa Brancaleoni, Emilia Artebani, Rita, Rossana e Velia Moraldi, Grazia Vernace, Daniela D’Orinzi e Marta Matricardi. Un ringraziamento particolare va al Presidente Stefano Stefanini per averci dato fiducia e sostegno. Vorrei inoltre ringraziare tutte le persone che hanno voluto partecipare in qualità di figuranti, trasformandosi per un giorno in Lucrezia Borgia, Giulia Farnese, Agostino Chigi o in uno dei tanti lavoranti che hanno permesso al paese di Allumiere di svilupparsi. Quello del corteo storico è soltanto uno dei settori di cui si compone il Palio, e ciò che rende fieri tutti noi del Burò è l’essere riusciti a fare bella figura in ognuno di essi, con i nostri sbandieratori che hanno eseguito una coreografia pulita ed elegante, davvero emozionante, e la scuderia che è arrivata a sfiorare la vittoria del Palio. Ringraziamo quindi chi ha deciso di mettersi in gioco, lottando per la nostra contrada anche nei momenti di difficoltà e portando in alto i nostri colori. Tornando al nostro settore, presto torneremo a lavorare, per continuare una tradizione che vede la Contrada Burò al primo posto nell’albo d’oro del corteo storico, avendo ottenuto 11 vittorie totali e ben 10 dal 2000 ad oggi. Come afferma il nostro motto: Per aspera ad astra”.
Ad aprire il corteo storico dei vincitori c’era il gonfalone raffigurante uno scorcio della Contrada, seguito dai tamburi che hanno annunciato l’entrata degli sbandieratori. 
La prima figura apparsa in piazza è stata Giulia “la Bella”, appartenente alla famiglia dei Farnese, favorita di Papa Alessandro VI. La nobildonna, che risiedeva momentaneamente nella tenuta della “Farnesiana”, nel territorio che va da Allumiere alle saline di Porto Clementino, ottenne la vendita del sale al di fuori del monopolio papale, dividendo l’affare con il fidato Mecuccio delle Terre Bianche. A intrattenere la nobiltà c’erano un mangiafuoco e un trampoliere, caratteristiche figure delle corti rinascimentali. 
Ad accompagnare Giulia Farnese l’importante coppia rappresentata dai figli di Papa Alessandro VI, Cesare e Lucrezia Borgia, in visita alle miniere di allume, fonte di grande ricchezza per lo Stato Pontificio.
Non poteva mancare poi un personaggio fortemente legato alla storia allumierasca: Agostino Chigi, il noto banchiere senese, grazie agli ottimi rapporti con il Papa, ha ottenuto l’appalto delle miniere di allume, attraverso la costituzione di una società di cui facevano parte anche Francesco Tommasi e la famiglia Spannocchi, che procedono in sua compagnia. A seguire il notaio camerale Gentile Gentili di Foligno, con tra le mani il rogito denominato “appaltum aluminum Sanctae Cruciatae et Camerae Apostolicae”, fondamentale per lo sviluppo di Allumiere e per il potenziamento del porto di Citavecchia.
Nel corteo era poi presente un alchimista, appassionato di geologia e mineralogia, chiamato per fare esperimenti sull’allume e a seguire alcune ricamatrici di corte mostrano i manufatti coi particolari strumenti utilizzati (ricami e merletti, telaio, tombolo, fuso e arcolaio). Il corteo è proseguito poi con la voce di un’imbonitrice che annunciava una lieta novità per la comunità allumierasca: il mercante Mecuccio delle Terre Bianche, proveniente da Vasanello, ha ottenuto la vendita libera del sale per intercessione della donna presso il Papa. Al tempo definito “oro bianco”, era una merce preziosissima: ogni famiglia possedeva almeno un maiale e il sale era lo strumento necessario per la lavorazione e la conservazione della carne. A seguire le donne del popolo, poi i giocolieri e la scena di un’osteria. L’oste mesce il vino, mentre la locandiera intrattiene gli avventori con le sue moine, servendo un piatto tipico della tradizione locale: l’acquacotta. I frequentatori dell’hostaria trascorrono il tempo fra un bicchiere e l’altro con il tradizionale gioco della morra, oggetto di scommesse e avente solitamente in palio un litro di vino.
Nel frattempo un poeta a braccio, attraverso le sue ottave, invita gli ascoltatori a godersi il momento di ristoro. Durante il corteo sono state declamate poesie in ottava rima. 
Rom. Mos.
 

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