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L'opposizione di centro destra presenta le osservazioni al Prg

L'opposizione di centro destra presenta le osservazioni al Prg

POLITICA. Tutto si sviluppa su argomentazioni generiche che sfiorano il merito politico

di TONI MORETTI

CERVETERI – Il 21 agosto, l’opposizione di centro destra protocolla le sue puntuali osservazioni alla variante del Prg e accompagna la notizia con un roboante comunicato che dice di puntare dritto al cuore dell’amministrazione Pascucci. Chiedono il rispetto di tutto ma non si ravvisa nessuna osservazione di merito su argomenti inerenti la materia del contendere. E no. Proprio l’opposizione non ha mandato giù la variante generale al piano regolatore. Non ha mandato giù soprattutto la procedura adottata dall’amministrazione del sindaco Pascucci allora uscente che sarebbe stato poi riconfermato a furor di popolo da lì a breve, che caparbiamente, nonostante le barriere procedurali apposte dall’allora presidente del Consiglio comunale Salvatore Orsomando che era riuscito con gesti che qualcuno ha definito “abusi di potere”, a far slittare la discussione in consiglio oltre il termine consentito per legge affinché un amministrazione uscente possa discutere ed approvare determinati atti, porta in consiglio l’atto e confortato dal parere positivo del Sergretario e da alcune sentenze che si riferivano a casi analoghi, lo fa approvare. Un atto di forza stigmatizzato dall’opposizione che giurò vendetta. L’occasione, a quel punto, era data dalle osservazioni che si sarebbero potute fare nei termini di legge, osservazioni  che più che politiche dovevano essere di merito, ed ecco che a ridosso di ferragosto,  Anna Lisa Belardinelli, il candidato sindaco sconfitto al ballottaggio, Salvatore Orsomando, candidato sindaco che al ballottaggio non è arrivato nonostante l’apporto consistente, si fa per dire, di Aldo De Angelis che recide la precaria “aderenza” col PD e che alla vigilia della presentazione delle liste, con un salto mortale, per lui facile come una piroetta, si trova da capolista del PD a capolista di FI con Orsomando, Luca Piergentili, quello colto da improvvisa “Salvinite” per il vezzo di sfoggiare durante le sedute di consiglio magliette con scritte dai contenuti “sgarrupati”e Lamberto Ramazzotti, unico vero velista della cordata, che sa governare i venti e riesce a passare sempre con la sua barca. L’unico infatti che parla di visione e secondo il suo punto di vista, mancato rispetto della vocazione e della identità di un territorio.  Il resto delle argomentazioni, possono trovare un nesso logico in altri tipi di ricorsi in altre sedi, ma non certo nelle osservazioni.

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