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Massimo Marra, l’atleta in divisa, lascia la Polizia di Stato

Massimo Marra, l’atleta in divisa, lascia la Polizia di Stato

Trentasette anni di servizio al commissariato e brillanti risultati raggiunti dall’ispettore superiore

CIVITAVECCHIA – Un nuotatore eccezionale e un poliziotto discreto e ligio al dovere. Pochi aggettivi per descrivere l’ispettore Massimo Marra, che alcuni giorni fa è andato in pensione. Nonostante fosse figlio d’arte (suo padre Nicola, classe 1924 ha fatto servizio alla stradale), Massimo Marra non aveva certo messo in conto di fare il poliziotto, impegnato come era nel nuoto.

Atleta di buon livello nel delfino e nello stile libero, all’indomani della finale di Coppa Olimpica e dei Campionati nazionali assoluti del 1980, ha incontrato sulla sua strada il sostituto commissario Archimede Pucci, in servizio alla Polizia di frontiera: è stato lui a proporgli di entrare a far parte delle Fiamme Oro della Polizia di Stato. Nel gruppo sportivo ha dato lustro alla Polizia prima nel nuoto e poi nel nuoto pinnato, disciplina in cui ha ottenuto brillanti risultati sia in campo nazionale che europeo, con il terzo posto sui quattrocento metri. Nel 1987 Massimo Marra (medaglia di bronzo al valore atletico), al termine dell’attività agonistica è stato assegnato alla sottosezione Polfer di Civitavecchia dove ha operato fino al 1990, quando, superato il corso per sottufficiali, è stato assegnato al commissariato di viale della Vittoria, dove ha svolto prevalentemente attività burocratica nel nucleo di polizia postale. Nel 1998 è stato impiegato quale responsabile della segreteria, ruolo ricoperto fino a pochi giorni fa.

Sempre cordiale e disponibile anche con gli organi di informazione, l’ispettore Marra lascia un ricordo meraviglioso a chi ha avuto il privilegio di lavorare con lui. Parole di apprezzamento sono arrivate anche dal dirigente del commissariato Nicola Regna.

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