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Passaggio a Csp. L'Ugl a Micchi: "Fermatevi, questa è una estorsione"

Passaggio a Csp. L'Ugl a Micchi: "Fermatevi, questa è una estorsione"

Diffida ufficiale di Fabiana Attig all'amministratore di Hcs Micchi a poche ore dal consiglio comunale che potrebbe decidere il destino lavorativo di diversi lavoratori

Il consiglio comunale previsto per mercoledì alle 8.30 vedrà tra i temi principali la questione Hcs con il passaggio definitivo dei lavoratori alla nuova municipalizzata Csp. Per il 31 agosto intanto l’amministratore Micchi ha convocato i dipedenti che ancora non hanno sottoscritto la conciliazione individuale con la nuova società. L’Ugl dopo aver sottolineato che a convocare i dipendenti a nome della nuova società è l’amministratore della vecchia ha diffidato lo stesso Micchi nel continuare nel suo operato.

«Diffidiamo il dott. Carlo Micchi – scrivono dall’Ugl a firma di Fabiana Attig -, a non insistere oltre in iniziative irregolari che riguardano altro e ben distinto datore di lavoro (CSP Srl, con legale rappresentante dott. Francesco De Leva) con evidente violazione ed abuso dei propri poteri di rappresentanza». Sempre il sindacato rappresentato da Fabiana Attig invita «il dott. Francesco De Leva, quale legale rappresentante della CSP Srl a perfezionare il trasferimento del personale da HCS srl a CSP srl nel rispetto della Legge, senza prospettare a nessun dipendente la necessità, per ottenere il trasferimento, di definire conciliazioni individuali, che – per quanto riguarda gli iscritti UGL non saranno al momento possibili, in quanto la UGL, su mandato dei suoi iscritti, non intende partecipare nella benché minima misura a tali iniziative inqualificabili. Tale condotta, ove posta in essere, configura evidentemente fattispecie penalmente rilevante, concretizzandosi tutti gli elementi costitutivi del reato di cui all’art. 629 del codice penale, (estorsione, ndr) tra i più gravi previsti dall’Ordinamento. In nome e per conto del Sindacato, che sarà nostra cura informare la Autorità Giudiziaria di quanto accaduto ed accadrà che non trova eguali quantomeno nel panorama nazionale degli ultimi decenni». In pratica la nuova società rischia di partire già sotto minaccia di vertenze e denunce.

 

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