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Ridolfi: "Scossa all'economia valorizzando il territorio"

Ridolfi: "Scossa all'economia valorizzando il territorio"

di TONI MORETTI

CERVETERI – Parlare di sviluppo economico che porti ad una crescita occupazionale  in un periodo come questo, dove la ripresa economica a livello nazionale viene ancora definita “timida”, non ancora in grado di confortare con numeri entusiasmanti un indirizzo di crescita. «Quando si attraversano certi periodi però, bisogna forse correggere la prospettiva e frugare in risorse che magari sono a portata di mano, dietro l’angolo di casa, e che non sono mai state considerate in un’ottica di sviluppo convenzionale». Tanto deve aver pensato Luciano Ridolfi, neo assessore alle attività produttive e allo sviluppo economico che martedì scorso, in appendice di un consiglio comunale avvitatosi su se stesso, su un punto comunque approvato riguardante l’affidamento temporaneo all’Agenzia delle Entrate del recupero dei crediti dell’Ente, ha voluto comunque fare delle enunciazioni, per quanto generiche, su quanto si impegna a produrre durante il suo mandato di assessore, coadiuvato dalle competenze espresse dalla sua lista che si apre così alla collaborazione di tutta la maggioranza ed agli utili suggerimenti, se ce ne saranno, di chi a titolo personale, nell’opposizione, individua strade percorribili in favore e a vantaggio della comunità. 
Assessore Ridolfi, da dove comincia? «Vede, l’importante è partire da una visione di insieme per portare a galla criticità che magari fanno da tappo all’apporto di un contributo di idee condivise, perché e chiaro che con categorie vive, che rischiano in proprio, come i commercianti, siano fissi o ambulanti, ci deve essere una interazione ed una condivisione di quello che si intende fare. Allora supplire alla carenza di organizzazione delle attività economiche significa creare gruppi di lavoro permanenti per fare emergere opportunità e legarle ad una visione di insieme della rinascita economica di Cerveteri. Convegni, quindi e assemblee pubbliche per favorire la divulgazione di mezzi e conoscenze che verranno sintetizzate e condivise». Ma un’idea di organizzazione infrastrutturale c’è la avrà già, o no? «Certo. Occorre progettare e realizzare un mercato coperto a Cerveteri e nella frazione di Cerenova, progettare due aree per la sosta di camper, una in prossimità della necropoli e l’altra a Campo di Mare e dove c’era la cabina Enel, alla Boccetta, realizzare un sito capace di raccogliere la presenza per la divulgazione e la degustazione dei prodotti vinicoli del nostro territorio. Realizzare e ripristinare parchi attrezzati e realizzare un mercato giornaliero di orto-frutta a kilometro zero».  Assessore, ma le risorse? Il comune di per se non sembra avere grandi disponibilità. «Ruolo fondamentale in questa azione, avrà la partecipazione ed il coinvolgimento degli imprenditori locali privati che si coinvolgeranno con quanto e come le leggi vigenti permetteranno di farlo.  E con loro che valorizzeremo le fonti termali del nostro territorio già riconosciute come terapeutiche da Ministero della Salute». Per quanto riguarda la fattibilità dei progetti? «Gruppi di persone qualificate che saranno capaci della progettualità e dell’accesso ai fondi per la realizzazione, privati o pubblici e perché no, anche europei. Lo staff, opererà per delega. Sono fiducioso sulle risorse umane che esprime questa città. Con progetti mirati alla sicurezza e al decoro si realizzerà una migliore immagine che incentiverà i flussi necessari al supporto delle attività economiche».

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