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La delibera per la nuova Csp appesa a Righetti

La delibera per la nuova Csp appesa a Righetti

Consiglio comunale discusso e aspro quello che si è svolto questa mattina all'Aula Calamatta. La delibera che approva il passaggio da Hcs alla nuova Csp passa con i voti della sola maggioranza e il minimo dei consiglieri per il numero legale tra i quali il dipendente della municipalizzata Righetti.  VIDEO1 VIDEO2

La delibera che sancisce la fine di Hcs e la nascita della nuova società municipalizzata Csp è stata approvata dal consiglio comunale di Civitavecchia con soli 13 voti della maggioranza. Il numero minimo di voti possibili per il numero legale, tra i quali spicca quello di Fabrizio Righetti. Il consigliere comunale è infatti uno dei dipendenti che passerà dalla vecchia Hcs alla nuova Csp. Un voto discusso il suo, soprattutto vista la presunta incompatibilità palesata dall’opposizione e contestata anche dal segretario generale. Secondo la Cordella infatti l’incompatibilità spetta al giudizio dell’interessato e in questo caso non potrebbe incidere nel nuovo assetto della municipalizzata. La pensa diversamente l’opposizione che ha abbandonato l’aula al momento del voto proprio per sottolineare questa presunta incompatibilità che potrebbe portare a ricorsi da parte di creditori e dipendenti.  Il dibattito del primo consiglio post ferie estive è stato serrato sin dalle prime ore del mattino di ieri con l’opposizione rappresentata soprattutto dai consiglieri Grasso e Piendibene all’attacco. «I cittadini stanno aspettando da tre anni e mezzo di vedere risolta questa situazione. In questo periodo hanno vissuto e stanno vivendo in una città priva di servizi nonostante i costi. Una città molto vicina alla Tirana degli anni ‘60 – ha dichiarato il consigliere de La Svolta -. Paradossali poi i metodi utilizzati con i dipendenti di Hcs che non hanno sottoscritto la conciliazione nella nuova Csp con la Polizia Municipale chiamata a rincorrerli e cercarli salvo poi leggere in mezzo la strada le lettere a loro intestate, in pubblico. Questi sono metodi da Unione Sovietica” (Le azioni della Polizia Municipale hanno tra l’altro portata a 10 denunce in Procura per presunta estorsione, ndr). Per Piendibene invece  «i manager che hanno amministrato Hcs in questi anni non erano preparati». In particolar modo ha attaccato Micchi «che con il suo atteggiamento da romano che arriva nella città di provincia non ha rispettato i consiglieri comunali e il loro ruolo». Dal canto suo l’amministrazione ha difeso un’azione in grado di non far perdere neanche un posto di lavoro, recuperando il 20% dei debiti da accreditare ai creditori. «Se la società fosse fallita i creditori non avrebbero preso neanche un bruscolino – ha affermato il Sindaco Cozzolino -. Grazie al lavoro di Savignani riusciranno a prendere il 20% del dovuto come vuole la normativa Madia». 
Nella giornata di domani gli ultimi dipendenti che ancora non hanno accettato la nuova società saranno convocati dal Pincio e il 13 settembre spetterà ai creditori decidere se accettare i fondi reperiti dal Pincio (10 milioni a fronte di 40 milioni di debiti, ndr). 
Se tutto andrà in porto la nuova società Csp partirà con costi abbattuti dalla cura Cozzolino, ma la sua vita viene messa in dubbio da diversi punti interrogativi. In ordine: la compatibilità del voto decisivo di Righetti, le possibili vertenze lavorative ed il consenso dei creditori al piano concordatario. I casi negativi sono stati commentati dal Sindaco in questa maniera: «Se il nuovo amministratore De Leva sarà costretto ad accantonare sin dall’inizio le somme necessarie per le cause non ci sarà più nulla da fare. Le cose seguiranno il loro corso. Noi abbiamo fatto tutto il possibile». Una sorta di aut aut per dipendenti e creditori.

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