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L'Agenzia delle Entrate gestirà i crediti comunali

L'Agenzia delle Entrate gestirà i crediti comunali

POLITICA. Approvato in consiglio il provvedimento per il recupero coercitivo del credito. Voto favorevole della maggioranza e del  consigliere del Pd Juri Marini; astenuto Nicolò Accardo. Non passa un emendamento richiesto da Alessandro Gnazi perchè non presentato nei termini

di TONI MORETTI

CERVETERI – Durante il consiglio comunale di martedì scorso, l’ultima assise celebrata, si palpava un’aria di incertezza e di approssimazione. Uno dei punti all’ordine del giorno era l’approvazione di una delibera  che prevedeva l’affidamento della riscossione coercitiva dei crediti vantati dal comune, contributi evasi, tasse non pagate, sanzioni eccetera, alla Agenzia delle Entrate. La proposta è stata portata in aula dal vice sindaco e assessore al bilancio Giuseppe Zito che nel presentarla ha riassunto quanto avvenuto in commissione dove erano state sollevate delle eccezioni tecniche da parte del consigliere Orsomando, che si è riservato di approfondirle in aula ed il consigliere Galli che suggeriva un affidamento condizionato ad un periodo di prova che permettesse di valutare l’efficacia e l’impatto del provvedimento. La discussione e gli interventi dei vari consiglieri si avvitano sul rispetto delle norme procedurali sul regolamento puntualizzate da Juri Marini del Pd e sulla richiesta insistente del capo gruppo di Futuro Democratico, Alessandro Gnazi, che propone di emendare il testo in questione, proposta bocciata dal presidente del Consiglio Travaglia perché non presentata nei termini del regolamento. Circa mezz’ora di nulla sull’opportunità della correttezza della proposta emersa ma non ratificata nei termini in commissione e poi la votazione. La proposta passa con il voto della maggioranza, compatto, di Juri Marini del Pd, ufficialmente dell’opposizione che ha votato a favore e con l’astensione di Accardo. Il consiglio continua con la richiesta del sindaco Pascucci di poter fare delle dichiarazioni programmatiche. Alla risposta negativa data alla richiesta di Ramazzotti che voleva sapere se tali dichiarazioni erano suffragate da un documento cartaceo a disposizione dell’aula, tutta l’opposizione, escluso Marini e Accardo, in verità senza nessuna coda polemica, abbandona l’aula. Un consiglio così, chiuso senza infamia e senza onore, dove ancora una volta è emersa la banalità di molti che cascano nelle schermaglie del nulla architettate da pochi.

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