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Riccetti: "Richiesta la mia rimozione dal Segretario Generale"

Riccetti: "Richiesta la mia rimozione dal Segretario Generale"

Nuovo capitolo del braccio di ferro istituzionale. Cordella stavolta ha rilevato "gravi violazioni" nel comportamento della Presidente del Consiglio Comunale, che aveva chiesto al comandante dei vigili Cucumile una relazione su quanto accaduto al Pirgo

CIVITAVECCHIA – La chiusura dell’unica attività presente presso le spiagge del Pirgo ha portato ad un vero e proprio scontro istituzionale che vede protagonisti il presidente del consiglio comunale Alessandra Riccetti, il segretario generale Caterina Cordella e il comandante della polizia municipale Pietro Cucumile. Con una lettera inviata al Sindaco, al comandante della Polizia Municipale Cucumile e alla stessa Riccetti, il segretario generale del comune di Civitavecchia ha segnalato il comportamento della Riccetti nei confronti del comandante Cucumile di fatto richiedendone la rimozione in base all’articolo 142 del Tuel che recita: «Con decreto del Ministro dell’interno il sindaco, il presidente della provincia, i presidenti dei consorzi e delle comunità montane, i componenti dei consigli e delle giunte, i presidenti dei consigli circoscrizionali possono essere rimossi quando compiano atti contrari alla Costituzione o per gravi e persistenti violazioni di legge o per gravi motivi di ordine pubblico». La colpa del presidente del consiglio comunale sarebbe stata quella di richiedere informazioni al comandante Cucumile, attraverso una lettera scritta, sulle ragioni che avevano portato alla chiusura dell’attività di Mario Benedetti. Informata dell’accaduto dal comandante Cucumile il segretario generale Cordella ha criticato l’atteggiamento della Riccetti condannandone il comportamento. La lettera scritta dalla Riccetti non farebbe parte dei diritti del consigliere comunale e minerebbe l’ «integrità professionale e della personalità morale del comandante Cucumile (…) chiamato a rispondere in maniera esclusiva al solo Sindaco». 

«Io sono in consiglio comunale per rappresentare i cittadini e quando un cittadino mi rappresenta le sue difficoltà io non posso far altro che informarmi sull’accaduto – spiega la presidente Riccetti -. Questa lettera del segretario Cordella mi lascia basita. Io sono una consigliera comunale e come tale ho il diritto dovere di controllo politico amministrativo degli atti del Comune». Insomma il consiglio comunale di quest’oggi vedrà sicuramente un rapporto teso tra le due donne che occupano i due scranni più alti della massima assise cittadina. 

«Purtroppo non è la prima volta che mi vengono negati atti che in quanto consigliere comunale dovrei e potrei consultare. Ricordo alle istituzioni del comune che esclusi i documenti coperti da segreto istruttorio gli altri possono e devono essere consultabili dai consiglieri ed anche dai cittadini, che sono gli stessi che ci hanno eletto. Io non mi fermerò» ha concluso la Riccetti.

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