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“Bisogna ridiscutere con la Regione il sistema dei rifiuti a Tarquinia”

“Bisogna ridiscutere con la Regione il sistema dei rifiuti a Tarquinia”

Tarquinia. Il consigliere comunale d’opposizione Gianni Moscherini rivendica soddisfatto i termini della delibera approvata in consiglio all’unanimità contro l’impianto all’Olivastro e punta ad un lavoro più ampio: "Bisogna andare oltre la semplice ''variante sostanziale'' alla proposta del consorzio Pellicano. "SAN GIORGIO, COSA C'ENTRA IL VESCOVO?"

TARQUINIA – Parole positive da parte del consigliere comunale d’opposizione del ‘’Cantiere della nuova politica’’ Gianni Moscherini all’indomani del consiglio comunale che con voto unanime ha detto ”no” al progetto di ampliamento dell’impianto di valorizzazione raccolta differenziata con compostaggio anaerobico e produzione di biometano e compost presso la località Olivastro.

Moscherini rimarca l’importante contributo delle forze di opposizione alla elaborazione di una delibera che è riuscita a trovare un consenso unanime ma allo stesso tempo invita il sindaco Mencarini a ripensare con la Regione Lazio l’intero sistema di raccolta e trattamento rifiuti di Tarquinia.

«Devo dire che è stata una prima esperienza positiva di collaborazione su importanti problemi – ha detto Moscherini stamane in conferenza stampa – Una esperienza che dimostra che si può costruire un’intesa tra maggioranza e opposizione sui grandi temi che interessano la città». «Io feci la proposta di vederci un attimo tra capigruppo per vedere se sarebbe stato possibile trovare la quadra su un documento unico – ha spiegato Moscherini – ma che riguardava però una parte di tutto il progetto che viene definito ‘’variante sostanziale’’ della proposta del 2015 presentata dal consorzio Pellicano. Ebbene, su questa parte abbiamo trovato unità d’intenti e concordato il testo. La prima versione che ci era stata presenta era una versione nella quale nella delibera, da un lato si diceva ‘’no’’ a realizzare l’impianto a biogas e dall’altro si diceva implicitamente sì, perché si faceva condizionare il cambiamento del parere, dal no al sì, alla realizzazione di una variante sul piano regolatore. Ma questa cosa la può fare la conferenza dei servizi (prevista per il 1 settembre ndr) che nessuno ha voluto rinviare. Quindi alla fine abbiamo approvato all’unanimità la nuova delibera che abbiamo costruito insieme evitando alla maggioranza di fare una brutta figura».

Quindi la proposta. «Ho anche detto al sindaco – ha aggiunto Moscherini – che bisogna ridiscutere con la Regione Lazio tutto il sistema di raccolta e trattamento rifiuti a Tarquinia. Perché non è che il problema della variante sostanziale si chiude e si risolve se tutti siamo d’accordo a dire no su un pezzetto di un servizio che è enorme. Va studiato tutto il progetto. Bisogna ripensare un progetto complessivo e non solo quei 40mila metri quadrati. Il sindaco ha detto sì, quindi ora vediamo».

Poi l’affondo. «Il sindaco Mencarini – ha rimarcato il leader del ‘’Cantiere della nuova politica’’ – ha invece detto la prima bugia quando il giorno dopo che noi ci eravamo comportati in maniera consapevole, collaborativa e costruttiva, rendendoci disponibili a prendere una decisione unitaria, ha invece detto che abbiamo strumentalizzato la sua delibera. Ma chi è che gli ha messo in bocca queste parole?».

Sui grandi assenti al consiglio comunale Gianni Moscherini è stato inclemente. «Una cosa che non è piaciuta a me ed altri consiglieri – ha detto Moscherini – è stata l’assenza in massa degli esponenti di maggioranza del gruppo di ‘’Rinnova’’: ne mancavano quattro su sette: Catini, Tosoni, Zacchini e Olmi che ha pure alla delega all’Ambiente, poi mancava anche Micozzi. La maggioranza era quindi al minimo (8 più il sindaco) quindi questa delibera è stata approvata anche grazie all’opposizione. Gli unici assenti dell’opposizione erano Cesarini, che però aveva dato l’ok alla delibera, e Bacciardi che anche lui nella mail inviata al presidente del consiglio Bergonzini aveva scritto di voler confermare quanto concordato il giorno prima in conferenza dei capigruppo».

Al sindaco Mencarini domani il compito di esprimere il proprio dissenso alla costruzione dell’impianto nel corso della conferenza dei servizi. In sede di assise il sindaco ha invece ringraziato tutti i consiglieri, sia di maggioranza sia di opposizione, «per aver raggiunto una condivisione in nome dell’interesse collettivo». Il documento è stato strutturato sulla base dei pareri dell’ufficio tecnico che costituisce parte integrante alla mozione e sulla base del parere della Asl che evidenzia la presenza di edifici nel raggio di 300 metri e la carenza della parte documentale in particolare dello smaltimento dei rifiuti e delle acque reflue che impedisce alla stessa di formulare un parere completo. (a.r.)

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