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Parte il servizio di Telecardiologia nelle carceri cittadine

Parte il servizio di Telecardiologia nelle carceri cittadine

Il collegamento è stato reso possibile grazie all’accordo tra la Asl Roma 4 e l’ospedale San Giovanni di Roma (leader dei servizi di Telemedicina nel Lazio, diretto dal dottor Michelangelo Bartolo ) e con il sostegno del garante dei diritti dei detenuti Stefano Anastasia

CIVITAVECCHIA – “Da oggi è attivo il servizio di Telecardiologia presso entrambe le case circondariali di Civitavecchia”.

A comunicarlo è l’Asl Roma 4, un passo importante già annunciato nei giorni scorsi dal direttore generale Giuseppe Quintavalle. Era, inizialmente, prevista l’attivazione del servizio solo per il carcere di via Tarquinia ma “vista l’importanza che tale servizio può offrire – specificano dall’azienda sanitaria locale – per migliorare lo stato di salute dei detenuti si sono accelerati i tempi per renderlo disponibile in entrambi i carceri”.

Il servizio di Telecardiologia per la refertazione di tracciati elettrocardiografici è partito oggi con gli Ecg inviati e refertati.

Il collegamento è stato reso possibile grazie all’accordo tra la Asl Roma 4 e l’ospedale San Giovanni di Roma (leader dei servizi di Telemedicina nel Lazio, diretto dal dottor Michelangelo Bartolo ) e con il sostegno del garante dei diritti dei detenuti Stefano Anastasia.

I tracciati elettrocardiografici effettuati presso le case circondariali sono stati refertati dai cardiologi del San Giovanni attraverso connettività intranet, grazie alla connessione Rupar della Regione Lazio.

“Presto – concludono dall’azienda sanitaria – verrà attivato il teleconsulto anche per la casa della salute di Ladispoli. Un altro passo avanti compiuto dalla Asl Roma 4 per la parità del diritto alla salute”.

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