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''San Giorgio, ma monsignor Marrucci cosa c’entra?''

''San Giorgio, ma monsignor Marrucci cosa c’entra?''

Il leader del ‘‘Cantiere della nuova politica’’ critica la presenza del vescovo alla riunione con i lottisti  

TARQUINIA – Nella conferenza stampa fiume di ieri mattina, il consigliere Gianni Moscherini ha affrontato anche la questione San Giorgio, oggetto di un incontro organizzato dal sindaco Pietro Mencarini per onorare gli impegni assunti con i vari rappresentanti dei comitati.

Moscherini non ha mancato di fare un plauso per il mantenimento di una promessa del sindaco circa la priorità della questione, ma ha anche voluto rimarcare due ‘’stonature’’: la presenza alla riunione del vescovo monsignor Marrucci e l’invito formale a partecipare al confronto inoltrato al consigliere d’opposizione Bacciardi.

«San Giorgio, ritengo, e ritenevo anche quando tutti insieme abbiamo elaborato il progetto in campagna elettorale, – ha detto Moscherini – deve essere uno degli obiettivi di lavoro perché è indecoroso; bisogna risolvere tutte le criticità. Va trovata una soluzione amministrativa. Ho molto apprezzato il fatto che il sindaco, come suo primo atto, abbia convocato i presidenti dei vari consorzi di San Giorgio. Ha fatto bene».

«C’è stata la discussione con i presidenti dei quattro consorzi, ma non solo con loro – ha aggiunto Moscherini – Infatti dal verbale si evince che era presente anche il vescovo Monsignor Luigi Marrucci e il suo segretario. Ma il vescovo che ci stava a fare? Non credo che si sia sbagliato riunione. Stando al verbale ha detto di essere intervenuto a seguito di segnalazioni. Io invito il vescovo ad occuparsi delle anime e non dei terreni. Non lo può fare. Il vescovo, non si deve occupare di politica, è bene che faccia un altro mestiere. Interrogherò il Vaticano per capire se ha avuto una qualche delega su questa questione».

Non è mancata l’insinuazione alla vittoria di Mencarini che, dire di Moscherini, sarebbe «frutto di un accordo politico tra più gruppi il cui unico obiettivo era quello di non far diventare sindaco Moscherini e di eleggere uno affidabile e vicino al gruppo Mazzola, Vescovo e Tajani (presidente del parlamento europeo)».

Quindi la stoccata al sindaco per aver invitato il consigliere Bacciardi alla stessa riunione, senza che Bacciardi alla fine partecipasse. «È un inciampo del sindaco Mencarini. Se voleva avere informazioni sulle cose come erano prima del suo insediamento bastava chiamare Bacciardi nella sua stanza per farsi spiegare. La convocazione ufficiale non ha senso».

Infine la proposta: «Su San Giorgio mi auguro di mettere insieme, ed è un nostro obiettivo, – ha concluso Moscherini – un movimento di riflessione che punti in prima battuta ad evitare litigi. C’è bisogno di serenità e pace per qualche mese, è necessario far lavorare i tecnici che ci devono disegnare la possibile soluzione amministrativa che non lasci scontento nessuno. Bisogna lavorare tutti per realizzare la ‘‘città giardino’’ di Tarquinia. Si può creare un gioiello anche di attrazione turistica. I giovani laureati di Tarquinia in ingegneria e architettura potrebbero contribuire ad elaborare una proposta».

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