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Ugl:"Si rischia una Hcs2 con questi atteggiamenti"

Ugl:"Si rischia una Hcs2 con questi atteggiamenti"

La sindacalista dell'Ugl Fabiana Attig ricostruisce la vicenda di Hcs: "Il giudice già ad aprile aveva deciso che tutti i dipendenti sarebbero passati alla nuova Csp. Invece sono mesi che cercano conciliazioni volontarie per far perdere diritti ai dipendenti. Dovrebbero applicare la legge"

Conferenza stampa fiume questa mattina nei locali della Ugl dove la rappresentante Fabiana Attig ha riassunto quanto accaduto negli ultimi giorni circa il passaggio dei lavoratori dalla vecchia Hcs alla nuova Civitavecchia Servizi Pubblici. “Il passaggio di tutti i lavoratori era stato già stabilito dal giudice ad aprile e queste carte lo dimostrano. Noi ne siamo entrati in possesso solo a fine luglio.  Se proseguiranno sulla forzatura dei cambi di livello di alcuni dipendenti andranno incontro a molte vertenze e di conseguenza alla creazione di una Hcs2. Dopo tre anni e mezzo sarebbe davvero un fallimento per tutti”. Secondo l’Ugl le conciliazioni volontarie fatte dalla maggior parte dei lavoratori di Hcs sarebbero state quindi una forzatura dei vertici politici e amministrativi del Pincio. 

Il piano del Comune vede infatti una cura dimagrante per il personale e per gli emolumenti. Ma la sigla sindacale fa scudo e difende i diritti acquisiti dai lavoratori appellandosi al buonsenso dell’amministratore De Leva per il passaggio di tutti i lavoratori con gli stessi livelli come sancito dall’articolo 2112.

Dall’accordo sindacale realizzato a maggio il Comune aveva infatti ottenuto la sottrazione dagli stipendi di una giornata lavorativa (con il risparmio di 484 mila euro) e la cancellazione di diversi superminimi (un taglio da 261 mila euro annui). Il nodo di tutta la vertenza è sui passaggi di livello che porterebbero al Pincio un risparmio di 29 mila euro. “Non esiste – spiega la Attig-. Non si possono mantenere i livelli ad alcuni dipendenti e abbassarli ad altri. La legge non lo prevede”.

La palla passa ora al Comune che forte degli accordi realizzati con le altre sigle sindacali non vorrebbe cedere all’Ugl per non mortificare gli accordi e le sottoscrizioni fatte con gli altri dipendenti e con le altre sigle sindacali. “Noi difendiamo i diritti dei nostri lavoratori e facciamo valere la legge. I lavoratori sono cittadini che pagano le tasse e hanno i loro diritti” ha chiuso la Attig.

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