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''Altri giorni persi senza un’azione efficace''

''Altri giorni persi senza un’azione efficace''

Anche i consiglieri comunali di ‘‘Progetto centro’’ intervengono sulla questione dell’equilibrio di bilancio. Fronti e Ferullo: «Diffidiamo i consiglieri ad approvare un atto dannoso per le casse comunali»

di GIAMPIERO BALDI

SANTA MARINELLA – Anche i consiglieri comunali di ‘‘Progetto Centro’’, Massimiliano Fronti e Marina Ferullo contestano l’atteggiamento della maggioranza nel portare per forza di cose la delibera sull’equilibrio di bilancio in consiglio comunale, nonostante lo scorso mese il segretario generale, il ragioniere capo e il collegio dei revisori dei conti avevano dato parere negativo all’atto. La prossima seduta pubblica infatti è prevista per il 7 settembre, ma se questa volta sarà accompagnata dal parere positivo del segretario comunale e del responsabile della ragioneria, ancora non si conosce invece cosa intendano fare i revisori dei conti. «Come avevamo previsto – commentano Fronti e Ferullo – non sono bastati venti giorni al consigliere Minghella per produrre un atto efficiente ed efficace al fine di evitare il dissesto del nostro Comune. La presunzione e la miopia di questi amministratori non ha precedenti, pur sapendo la reale situazione dell’ente, hanno perso ulteriori giorni per far indebitare il Comune senza mettere in atto alcuna azione efficace. Ormai i giochi sono fatti, anche il segretario comunale è andato via, ultimo di una lunga serie di persone che hanno abbandonato il Comune, nel frattempo è stato nominato il nuovo responsabile della ragioneria, con le funzioni di vice segretario, il cui risultato è stato quello di presentare una delibera degli equilibri di bilancio che ha avuto parere negativo dei revisori dei conti, come noi ci aspettavamo. Una delibera che sembra più un commento che un atto amministrativo. Per la seconda volta il collegio dei revisori dei conti ha detto che non è così che si fanno le cose. Diffidiamo quindi i nostri colleghi consiglieri, come abbiamo fatto precedentemente, ad approvare un atto che in precedenza ha incassato il parere negativo dei revisori dei conti, un atto inutile per l’ente e dannoso per le casse comunali. Invieremo una lunga e dettagliata relazione alla prefettura e alla corte dei conti per far venire a galla nomi e cognomi di chi ha creato questa situazione. La possibilità di evitare il dissesto era stata data, ma l’arroganza di questa maggioranza ha portato il nostro ente a sbattere contro un muro e per questo pagheranno tutti i cittadini. Non è giusto che a pagare siano solo i cittadini per il pressappochismo, la negligenza e l’incapacità di undici persone attaccate alla poltrona, si assumano le proprie responsabilità, come quando con arroganza sbattevano i pugni sul tavolo del consiglio dicendo che loro avevano vinto le elezioni e che facevano come volevano». «Ora – concludono i due consiglieri – riproveranno il 7 settembre con il parere positivo del segretario e del ragioniere capo, ma non si sa se ci sarà quello del collegio dei revisori dei conti. Abbiano invece il coraggio di fare un’unica azione che porterebbe in tempi celeri all’avvio di procedure di risanamento del nostro ente, si dimettano».

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