Pubblicato il

In tremila al concerto della Pfm

In tremila al concerto della Pfm

di TONI MORETTI

CERVETERI –  Dopo la serata che ha visto esibirsi in piazza Aldo Moro una colonna della musica rock italiana, quella Premiata Forneria Marconi, da sempre caposcuola di una musica che attraverso un sound originale ed innovativo e con testi riferentesi al travaglio di una stagione che può ormai considerarsi un epoca. E’ questo uno dei principali motivi che colloca la PFM tra i pilastri della cultura musicale italiana oltre che tra un gruppo gradevolissimo da ascoltare e vedere per la maestria evidente in tutte le loro performance. Quella di domenica, eccezionale come sempre tenuta in Piazza Aldo Moro, ha galvanizzato una platea di circa, valutate a spanne, di quattromila persone, che con la loro presenza hanno cancellato con un pieno di soddisfazione, amministrazione comunale e organizzatori dell’Etruria Eco Festival, degli intoppi e delle traversie, che hanno caratterizzato questa edizione.  Federica Battafarano, neo assessora alla cultura, volontaria veterana della associazione che organizza il festival, con la consapevolezza che domani finalmente riuscirà a riposare, ci dichiara: «Più che la ristrettezza delle risorse dovute a tagli ai quali siamo ormai abituati, le criticità organizzative per le quali si è corso il rischio che quest’anno il festival saltasse, sono stati i tempi ristretti. Si pensi che appena a ridosso delle elezioni e quindi della composizione della giunta, con tutti i problemi che comporta, mi sono trovata a dover allestire una offerta che riguardasse l’intera estate Caerite e quindi anche il festival in tempi ristrettissimi, oserei dire innaturali, tra l’altro con una variazione sulla formula tradizionale che comunque sperimentava una visione nuova di coinvolgimento delle persone e dei luoghi della città. Oggi posso dire però che i pienoni registrati al centro storico, il lavoro delle attività e la reazione del pubblico, hanno pagato e mi ritengo soddisfatta».  Il sindaco Alessio Pascucci, dal canto suo, a chi sui social cavalca la tiritera sulla opportunità di spendere dei soldi pubblici per la cultura in un periodo di crisi ponendo a pretesto la carenza dei servizi sociali, dice: «Il comune, per tutta la manifestazione ha investito soltanto meno di novemila euro per sviluppare un cartellone culturale eccezionale. E’ stata la nostra capacità di partecipare e vincere bandi che liberano risorse sovracomunali che ci hanno consentito di rendere possibile quanto abbiamo fatto. Vorrei dire che anche la cultura e soprattutto quella, guida le svolte e il grande fermento di questa città».

ULTIME NEWS