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Riconoscimento Legambiente per la faggeta di Monte Raschio

Il premio consegnato al Parco di Bracciano - Martignano

Il premio consegnato al Parco di Bracciano - Martignano

di GRAZIAROSA VILLANI

 

ORIOLO ROMANO – Il 9 agosto scorso nel corso della manifestazione nazionale di Legambiente FestAmbiente a Rispescia in provincia di Grosseto è stato consegnato al Parco di Bracciano-Martignano il “Premio Buone Pratiche nelle aree protette 2017” per “il lavoro che ha portato al riconoscimento nel patrimonio mondiale Unesco della faggeta vetusta di Monte Raschio all’interno dell’area protetta”. In questo modo Legambiente ha voluto testimoniare l’impegno del Parco per la salvaguardia di uno dei boschi che rappresentano una eccellenza a livello internazionale. “L’iscrizione della Faggeta di Monte Raschio tra i beni Patrimonio dell’Umanità rappresenta un ambito riconoscimento che permetterà di beneficiare di specifici finanziamenti a tutela del sito stesso.  Si apre finalmente una fase nuova che porterà visibilità a questo importante patrimonio di tutti” hanno dichiarato il presidente Vittorio Lorenzetti e il direttore Daniele Badaloni.

Il riconoscimento è stato deciso dal Comitato per il Patrimonio Mondiale che si è riunito a luglio scorso a Cracovia con l’iscrizione della candidatura italiana alle «Primeval Beech Forests of the Carpathians and Other Regions of Europe», foreste europee che si sono sviluppate a partire dalla fine dell’era glaciale che si estendono dalle Alpi ai Carpazi e dai Pirenei al Mediterraneo mostrando di sapersi adattare a differenti condizioni climatiche, geografiche e fisiche. L’Italia si aggiunge a questo sito transnazionale che include ben 12 Stati: Italia, Austria, Belgio, Slovenia, Spagna, Albania, Bulgaria, Croazia, Germania, Romania, Slovacchia e Ucraina. Il UNESCO porta a corona un lungo lavoro, che negli ultimi 3 anni è stato coordinato dal Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise per tutti gli Enti italiani coinvolti.

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