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Parco Borsellino dedicato ai ragazzi utilizzato per portare a passeggio il cane

Parco Borsellino dedicato ai ragazzi utilizzato per portare a passeggio il cane

di GIULIANA OLZAI

CERVETERI – «Quando parlavamo di inciviltà e rispetto!!!.  Questa ne è la dimostrazione. Finché non cambieranno le nostre teste non potremmo crescere mai». Queste le parole di Manuele Parroccini, volontario ed ex presidente del rione Madonna dei Canneti, a commento di una foto che ha postato sulla sua bacheca facebook, riguardo ai campi sportivi pubblici di Parco Borsellino. Ebbene nella foto, che sta facendo scalpore sui social, è stato immortalato un signore proprio a metà del campo di calcio che con nonchalance porta a passeggio il suo cane.
«La foto ci è stata inviata da un concittadino – dice Parroccini – dicendo: vi attaccano tanto per quanto riguarda la pulizia ed ecco cosa fanno». «Noi – spiega Parroccini – siamo il primo rione che ha avuto dall’amministrazione in gestione su base assolutamente volontaria, l’area verde di parco Borsellino. Per ottemperare al nostro compito, ci siamo dotati di un regolamento nel quale è previsto che i ragazzi debbano rispettare degli orari che prevedono anche pause per il riposo dei vicini per l’utilizzo dei campi di gioco, lasciar pulito, insomma tutta una serie di regole che purtroppo non vengono rispettate.  Abbiamo messo una persona che apre e chiude i campetti. Molto spesso però si discute con i genitori perché magari abbiamo ripreso un ragazzino che butta per terra le bottigliette invitandolo a servirsi dei cestini appositi, e più volte siamo stati anche minacciati per aver ripreso i figli. Però poi ci attaccano perché il campetto è sporco, quando noi volontari raccogliamo spesso quanto viene buttato per terra dai ragazzi. Il vicinato si lamenta anche perché si fa troppo rumore. Ma anche a riguardo bisogna chiedersi che tipo di città vogliono: un dormitoio o ragazzi attivi sul paese, perché quello è un campo e comunque è normale che si odano degli schiamazzi, ed è pure comprensibile».. 
“Noi – continua Parroccini – l’impegno ce lo siamo preso; il nostro intento era anche quello di incrementare l’area costruendo per esempio una fontanella e destinarla al parco, ma quella foto rende ardua l’impresa. E’ la dimostrazione di quanta inciviltà esiste e della totale mancanza di rispetto delle regole». 
Alla domanda se c’è collaborazione da parte dei cittadini Parroccini risponde che: «La loro collaborazione è limitata esclusivamente a fare polemiche, nessuno si piglia la briga di andare a raccogliere i rifiuti che i loro stessi figli abbandonano. Si strumentalizza tutto e nessuno insegna ai ragazzi come tener pulito il posto. Noi ce la stiamo mettendo tutta, siamo dei volontari, lo facciamo con piacere ma siamo costantemente attaccati». 
Qual’è la soluzione? «La soluzione potrebbe essere che l’amministrazione comunale ci facesse un affidamento a lungo termine e stabilisse un budget da utilizzare per una sorta di rimborso a delle figure, magari in carico ai servizi sociali, che vengano impegnate per le pulizie e lavori di piccola manutenzione, aiutando così i volontari del quartiere che sono a loro volta impegnati nel proprio lavoro».

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