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Passoscuro a rischio ‘‘chikungunya’’

Passoscuro a rischio ‘‘chikungunya’’

Fiumicino. Tolta la barra che impediva al fosso di Tre Denari di sfociare a mare, allagata via Viallacidro fino a via Torralba. Adesso urgono lavori di bonifica per elimimare il pantano melmoso

di NICOLA DE MATTEO

FIUMICINO – Verso la metà del mese di agosto appena trascorso, a Passoscuro bastarono circa 100 mm di pioggia che, a causa della barra che impediva al fosso di Tre Denari di sfociare a mare, il livello del fosso si era alzato al punto di allagare via Viallacidro fino a via Torralba, Come era accaduto già il 26 novembre 2014 e nel mese di agosto 2015.
Il fatto si è ripetuto  domenica 10 settembre scorso, quando sono caduti circa 300 mm di pioggia. La barra era ancora chiusa e già nella mattinata largo e via Serramanna, nonché piazza e via Villacidro erano allagate di nuovo fino a via Torralba.
Per fortuna dopo mezzogiorno, forse per cause naturali, forse aiutata dalla mano dell’uomo la barra si è aperta in parte e l’acqua che ristagnava nel fosso di Tredenari è defluita a mare abbassando il livello del fosso di circa 30 cm. fino al fosso delle Pagliete davanti all’ingresso del  campeggio Marina di Roma. E, come volevasi dimostrare, tanto è bastato perché via Villacidro e via Serramanna si asciugassero all’improvviso. 
Ora per qualche tempo possiamo stare tranquilli. Fin a quando non si richiude di nuovo la barra.
Però, impedire che la barra si richiuda di nuovo è un gioco da ragazzi: Basta un uomo con pala che in un’oretta risolve il problema. Esperienza docet. Chi fa da se fa per tre.
Altrimenti se si aspetta l’intervento di madre natura, si rischia di finire di nuovo sottobagno per altri 2 – 3 anni. Se invece si aspetta l’intervento delle autorità, si corre il rischio che la pratica deve passare al vaglio dell’ufficio U.C.A.S. (Ufficio Complicazioni Affari Semplici). E, poiché pare che da Fiumicino non si sposta un automezzo e un uomo con una pala se non vengono stanziati almeno mille euro anche per un lavoretto da poco, si rischia di finire spesso di nuovo sottobagno. Perciò alcuni cittadini interessati sono disposti a rimuovere la barra da soli prima che il fosso si richiuda di nuovo.
Ciò in attesa della sistemazione definitiva, che dovrebbe veder realizzato il drizzagno del fosso a valle del campeggio Marina di Roma, e il ristringimento dell’alveo alla stessa sezione proveniente da monte. In maniera che l’acqua scorra ma non ristagni. Evitando anche che l’impaludamento attuale che si estende su una superficie di circa 2.000 mq, favorisca il proliferare delle zanzare, con il rischio del ritorno della malaria o CHIK che dir si voglia. 
Il Sindaco Montino, cui spetta la salvaguardia della salute pubblica, volgerà senz’altro lo sguardo anche verso Passoscuro. Ma deve fare i conti con i veti che Dolce Spiaggia, Passossuro Resiste, WWF Litorale, Italia Nostra, Salvatori delle dune ed ecologisti vari forse opporranno.

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