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Stefano Bruschi: ''Da quattro anni lavoravamo insieme in oratorio"

Stefano Bruschi: ''Da quattro anni lavoravamo insieme in oratorio"

Il direttore del San Michele ricorda Salvatore D'Urso, scomparso ieri notte in un incidente mortale sulla A12  

CERVETERI – Salvatore D’Urso, il brigadiere della Guardia di Finanza deceduto nella notte di giovedì  in un fatale incidente stradale, di origine siciliana, era molto conosciuto in città perché vi ha abitato per tanti anni a Marina di Cerveteri per l’esattezza e si è costantemente prodigato per trasmettere quella passione che gli derivava da un lungo passato calcistico ai giovani, sempre in maniera volontaria, sacrificando, ma per lui investendo il suo tempo libero. Parla di lui Stefano Bruschi, direttore dell’oratorio San Michele, una struttura sportiva e ricreativa splendidamente attrezzata nella periferia alta della città, e presidente dell’associazione sportiva Cerveteri Football Club, che si allena nei campi dell’oratorio: «Ho conosciuto Salvo circa quattro anni fa. Fu in quel periodo che mi venne l’idea di rivitalizzare l’oratorio con un criterio gestionale che egli ha compreso appieno e che ha condiviso con me. Volevo cioè che l’associazione e l’oratorio che la ospita nelle sue strutture, fosse e diventasse uno strumento educativo per la persona. Mio desiderio era che tutto fosse finalizzato a questo scopo, esclusivamente. Tutto procedeva  da quattro anni in perfetto accordo, poi ieri sera, finita di allenare la prima squadra, dopo aver mangiato qualcosa ed essersi intrattenuto con il gruppo si è avviato con la sua auto verso quello che si è rivelato essere il suo impietoso destino. Ti accorgi solo dopo di aver perso l’amico al quale non ti è bastato il tempo di dirgli tutto. Un vuoto pazzesco».

To. Mo.

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