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Morte di Salvatore D'Urso: il pm convalida il sequestro dei mezzi e dispone l'autopsia

Morte di Salvatore D'Urso: il pm convalida il sequestro dei mezzi e dispone l'autopsia

La Procura di Civitavecchia ha aperto un fascicolo per omicidio stradale e iscritto nel registro degli indagati l’autista dell’autocarro. I ragazzi dell’oratorio: «Entreremo tutti in campo solo per te, combatteremo e daremo l’anima per il nostro allenatore e amico fidato»

di GIULIANA OLZAI 

CERVETERI – Sgomento nella cittadina etrusca per la scomparsa del 50enne Salvatore D’Urso, per tutti Salvo, brigadiere capo della Guardia di finanza, in servizio a Pratica di Mare, dopo un incidente stradale avvenuto nella nottata tra mercoledì e giovedì sulla A12.  
Il finanziere, allenatore di una squadra di calcio dilettantistica all’oratorio San Michele di Cerveteri, dopo aver allenato la squarda, cenato e intrattenutosi con il gruppo si è avviato con la sua Stilo verso casa, a Santa Severa, ma dopo qualche chilometro di autostrada l’impatto fatale con un autocarro. 
Continuano gli accertamenti da parte della Polizia stradale di Cerveteri – Ladispoli, coordinati dal comandante Claudio Paolini per stabilire la dinamica del  sinistro. Il pm di turno della Procura di Civitavecchia ha aperto un fascicolo per omicidio stradale e iscritto nel registro degli indagati l’autista dell’autocarro, T. G., italiano residente a Roma. Ha convalidato il sequestro dei mezzi e disposto le operazioni e gli accertamenti di rito. Disposto anche l’esame autoptico. Alcuni esami sulla salma si effettueranno stamattina. 
Intanto, a poche ore dalla scomparsa sono già moltissimi i messaggi sui social per ricordare l’amico, il collega e l’allenatore delle squadre giovanili di calcio. Struggente il ricordo dell’associazione sportiva ‘’Cerveteri Football Club’’ con un accorato messaggio che termina:  «Mentre tutto si fa buio fai ancora un piccolo sforzo e ti appare l’immagine più nitida che hai del suo sguardo e in te risuona il timbro familiare della sua voce: «Dai coraggio, forza andiamo, non mollare, mica avrai pensato che ti lasciassi da solo, dai continuiamo a camminare’’». 
Un uomo, Salvo, che per anni si è prodigato a trasmettere la sua passione e l’amore per lo sport e sono tanti i ragazzi dell’oratorio che hanno voluto affidare a Facebook un pensiero un ricordo, un’immagine in sua memoria. La testimonianza di Alessio Pasqualini esprime lo stato d’animo di questi giovani: «È difficile scrivere qualcosa su di te vecchio mio, sei stato un allenatore, un amico ma soprattutto sei stato un secondo papà.  Mi hai sempre ascoltato mi hai dato il tuo aiuto quando nessun altro l’ha fatto, mi hai insegnato mille cose in campo e fuori. Mi hai aiutato a diventare un uomo e non hai mai chiesto nulla in cambio. Lo scorso anno ho abbandonato la nave, ed era l’ultima cosa che ti aspettavi da me, ho avuto dei problemi ed ho dovuto lasciare a metà l’impegno che mi ero preso con te e con la società. Quest’anno però sono tornato per farti vedere che su di me ci potevi ancora contare, che il tuo piccolo numero 10 adesso era diventato un uomo che poteva portare con orgoglio quel numero e quella responsabilità che gli avevi assegnato. E invece oggi la tragedia – e conclude – Ti prometto che questo anno non verrà buttato, entreremo tutti in campo solo per te, combatteremo e daremo l’anima per il nostro allenatore ed amico fidato».

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