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Grande attesa per il lavoro di Andrea Catarci

Appuntamento sabato 23 alle 18,30 presso il museo della civiltà contadina e della cultura popolare

Appuntamento sabato 23 alle 18,30 presso il museo della civiltà contadina e della cultura popolare

di ELICE RANIERI

ANGUILLARA SABAZIA – “Un racconto, ascoltato in una sparpagliata carovane di sere”.

Così Erri De Luca nella prefazione definisce il lavoro di Andrea Catarci, anguillarino e romano d’adozione (è stato presidente del X Municipio dal 2006 al 2016)  nel quale riemerge la vicenda familiare di Vincenzo e Armando Catarci.

Una ricostruzione che evoca il Novecento –  “un secolo gigantesco nient’affatto breve”, scrive ancora De Luca – e la sorte di tre fratelli il destino dei quali sin da subito è quello di resistere.

Da «Resistere è anche un destino – Storie familiari del Novecento romano» emerge la storia dei senza nome, stretti tra il lavoro e la difesa dei propri convincimenti politici.

Il volume, alla presenza dell’autore, verrà presentato sabato 23 settembre alle 18.30 ad Anguillara al Museo della Civiltà Contadina e della Cultura Popolare “Augusto Montori”.

A parlarne ci saranno l’assessore alla Cultura del Comune di Anguillara Sabazia Viviana Normando e il presidente dell’Associazione Culturale Sabate che ha ideato e fondato la struttura museale Graziarosa Villani.

Dalla Roma degli anni Cinquanta di Trastevere, Monteverde e Porta Portese ad Anguillara, dalla Resistenza agli anni Settanta passando dalla battaglia di Porta San Paolo e dai moti di occupazione delle terre.

“Ma il 1900 non si presta – scrive ancora Erri De Luca – alle celebrazioni e ai coriandoli. La sua storia maggiore è passata a rullo sulle storie personali, le ha trattate da schegge di lavorazione”.

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