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La discarica di Cupinoro in "svendita"

La discarica di Cupinoro in "svendita"

Il 21 novembre la vendita all’asta di un ramo di azienda della fallenda società Bracciano Ambiente spa. Torna a Bracciano l’incubo del digestore anaerobico

di FRANCESCO SCIALACQUA

BRACCIANO – L’impiantistica per Cupinoro esce dalla porta e rientra dalla finestra. Il curatore fallimentare dott.or Giampiero Sirleo ha messo in vendita un ramo aziendale della fallenda Bracciano Ambiente Spa composto dai titoli autorizzativi per la realizzazione degli impianti preselezione R.S.U. e digestione anaerobica.

Si tratta delle autorizzazioni che hanno consentito più volte di bandire gare per l’affidamento dei due impianti, gare andate più volte deserte nonostante il continuo ribasso. A bandire le gare, contro il parere della politica locale ed in maniera particolare dell’attuale sindaco Armando Tondinelli e del Movimento 5 Stelle, era stato il commissario prefettizio. Il pericolo sembrava ormai scongiurato quando il comune è tornato in mano alla politica, ma a finire in mani tecniche è poi stata la società di cui il comune era socio unico.

L’operazione delineata dal curatore Sirleo sembra essere del tutto legittima e mirata ad ottenere indietro il maggior numero di euro per coprire i buchi della società, pagando quindi i creditori della stessa.

L’asta al rialzo si terrà il prossimo 21 novembre alle ore 16 presso lo studio del dott. Sirleo in viale Somalia 148 a Roma. Come recita l’annuncio pubblicato sui quotidiani «il ramo di azienda sarà messo in vendita al migliore offerente in un unico lotto. In caso di presentazione di più offerte valide, si procederà ad una seconda asta chiusa tra gli offerenti in pari data, che avrà come base d’asta l’offerta più alta presentata».

Si prevede ora il riaccendersi della politica e soprattutto dei comitati che si erano battuti affinché questa minaccia fosse definitivamente scongiurata.

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