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Privilege, Cozzolino: "Farò il possibile per tutelare i diritti dei lavoratori"

Privilege, Cozzolino: "Farò il possibile per tutelare i diritti dei lavoratori"

Il primo cittadino Antonio Cozzolino interviene sul caso dopo la scoperta della possibilità che i soldi dell’incasso della vendita dello scafo P430 dopo l’offerta della società maltese Royalton vadano a soddisfare prima i crediti delle banche. Nei prossimi giorni il Sindaco pentastellato ha promesso di relazionarsi con la curatela per fare chiarezza sulla vicenda  

CIVITAVECCHIA – “Farò il possibile per tutelare i diritti dei lavoratori». Lo dichiara il sindaco pentastellato Antonio Cozzolino che interviene sulla vicenda ‘‘Privilege’’ e, in particolare, sull’offerta di acquisto del mega yacht da parte di una società maltese.

“Leggo in questi giorni – prosegue il primo cittadino – sulle cronache locali che la vicenda Privilege rischia di avere, per i lavoratori, un amaro retrogusto di beffa. Se infatti a quanto pare l’interessamento di un gruppo maltese è più che concreto, sembra che la finanza derivabile dal loro intervento debba andare a soddisfare innanzitutto i crediti delle banche. In questi giorni mi relazionerò con la curatela per verificare l’effettiva plausibilità di questo scenario che proverò in tutti i modi a scongiurare. La vicenda Privilege – prosegue Cozzolino – è una ferita ancora aperta nel tessuto produttivo, lavorativo e sociale cittadino. Mentre continua il lavoro per riportare ai giusti livelli produttivi un’area fondamentale della città è altrettanto importante evitare che la ferita in questione – conclude duro – invece di guarire completamente, generi cancrena”. 

Una vicenda che, come sottolineato diverse volte dallo stesso Sindaco, ha bisogno di un epilogo. C’è attesa per la conferma dell’offerta di acquisto per il mega yacht da parte della Royalton investments limited di Malta. La società, il 9 agosto, presso lo studio del notaio Andrea Panno a Roma, ha sottoscritto l’atto di acquisto dello scafo P430 della Privilege, versando l’acconto previsto dal bando e impegnandosi a versare la somma rimanente fino al costo complessivo di 13 milioni e 100 euro.

Il versamento dovrà essere effettuato entro il prossimo proprio per la fine di ottobre, pena il decadimento dell’offerta e la perdita dell’acconto da parte del compratore. Intanto fari puntanti sulla quinta asta, quella per il cantiere. Un’offerta, magari proveniente dalla stessa società, potrebbe portare un barlume di speranza per quanto riguarda le ricadute occupazionali del territorio. Resta da chiarire l’opzione paventata in questi giorni e sottolineata dal Sindaco “che la finanza derivabile dal loro intervento debba andare a soddisfare innanzitutto i crediti delle banche”, un’opzione che suscita non poche preoccupazioni.
L’impegno promesso da Cozzolino per la verifica di questa possibilità porterebbe finalmente un po’ di chiarezza e potrebbe rassicurare molti.

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