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Capone: "Un terzo del pescato consumato è italiano"

Capone: "Un terzo del pescato consumato è italiano"

Grido di allarme dell’Ugl durante il convegno sulla Pesca. Il segretario nazionale invoca l’intervento del Governo

CIVITAVECCHIA – Due terzi del pescato consumato in Italia viene dall’estero. È il dato allarmante denunciato dall’Ugl questa mattina nel corso di un convegno dedicato alla pesca tenutosi all’Hotel San Giorgio.

“Un settore in cui il governo deve intervenire”, dichiara il segretario nazionale Capone, presente a Civitavecchia anche per sottolineare l’attenzione dell’Ugl nei confronti della città. 

“Siamo a Civitavecchia – continua il rappresentante dell’Ugl – uno dei Porti più importanti come flottiglia di pescherecci. C’è una grandissima attenzione da parte dell’Ugl per quanto riguarda il problema della nostra flotta di pescherecci. Rischiamo una concorrenza molto forte dai paesi europei ed extraeuropei tanto è vero che solo un terzo del pescato consumato è italiano. Questo è il vero problema. Vogliamo un’attenzione maggiore alle problematiche dei nostri pescatori, incentivi più grandi per sostenere, nell’equilibrio dell’ecosistema che va tutelato, il settore della nostra produzione che per noi è molto importante. Questo è il momento giusto, il Governo ci aiuti con un intervento immediato e importante sull’argomento”.

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