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Tarquinia, Moscherini e Bacciardi: "Nulla è cambiato dopo 85 giorni di amministrazione Mencarini"

Tarquinia, Moscherini e Bacciardi: "Nulla è cambiato dopo 85 giorni di amministrazione Mencarini"

Conferenza stampa dei consiglieri comunali di minoranza Gianni Moscherini, Renato Bacciardi e Alberto Riglietti Obiettivo presentare un commento sui primi mesi dell’amministrazione Mencarini e illustrare «le criticità emerse» «È ora di parlare dei grandi temi». Intanto lavorano per realizzare un ‘‘Governo ombra’’

TARQUINIA – Un bilancio sui primi 85 giorni;  per dire che nulla ancora è cambiato. E’ quanto hanno voluto fare oggi pomeriggio i tre consiglieri comunali d’opposizione: Gianni Moscherini, Renato Bacciardi e Alberto Riglietti nell’ambito di una conferenza stampa convocata  dallo stesso Moscherini.

L’occasione è stata buona per annunciare anche che i tre stanno  lavorando per dare origine ad un ‘’Governo ombra’’ che darà suggerimenti concreti alla maggioranza. Intanto però, nell’attesa di allargare il gruppo ai consiglieri d’opposizione assenti,  Bacciardi e Moscherini hanno dispensato commenti  negativi sull’operato della neo amministrazione Mencarini.

Nel mirino, la mancata azione di inversione di marcia da parte della maggioranza Mencarini sulle grandi problematiche: dal piano regolatore, alle infrastrutture, passando per l’acqua e lo sport. L’obiettivo del leader del ‘’Cantiere della nuova politica’’, del suo fedelissimo Riglietti e del  leader dei ‘’ MoRi’’  è quello di sviluppare” un sistema democratico di lavoro tra chi ha vinto e chi ha perso. Una opposizione costruttiva  e propositiva, nella libertà delle idee, che sappia dialogare con la maggioranza”.

Pesante l’affondo di Bacciardi che ha parlato di assenza di progettualità e inesperienza dell’amministrazione Mencarini. «Abbiamo deciso insieme di fare una conferenza stampa per analizzare proprio come sono andati questi 85 giorni di amministrazione Mencarini.- ha spiegato subito Renato Bacciardi – Sicuramente non è quello che Mencarini intendeva o avrebbe voluto fare. Noi, quale opposizione, siamo vicini al territorio e ai cittadini tutti; siamo per lo sviluppo del territorio e per la tutela del cittadino. Questa conferenza è la prima di una lunga serie. Ci auguriamo che nelle prossime sedute siano presenti anche gli altri elementi mancanti dell’opposizione. Intanto noi partiamo, analizzando i punti critici di questa amministrazione». «Innanzitutto – ha detto Bacciardi – l’inesperienza che ha portato a due consigli comunali dove non si è riusciti né a fare una delibera su come assegnare la sala consiliare, perché ancora non è chiaro. La delibera per la scelta sul territorio della centrale a biometano è stata, invece, una volta ritirata e poi fatti due incontri di capogruppo poi, grazie alla minoranza, si è giunti ad una delibera votata all’unanimità. Un’amministrazione questa che non ha progettualità. Se vogliamo parlare di Piano regolatore, iniziamo a parlare di Pucg, ci dicano se vogliono portarlo avanti. C’è una spada di Damocle che è il Pai, Piano assetto idrogeologico: che cosa ha fatto questa amministrazione per il Pai? Se non si leva questo vincolo importantissimo, lo sviluppo del territorio non ci sarà: né industriale, né turistico, né agricolo. Noi vogliamo collaborare con loro, ma bisogna cominciare a vedere questo programma. Discutere come affrontare queste problematiche. Vogliamo parlare di infrastrutture? Ad oggi non si è mai parlato di infrastrutture con questa amministrazione. C’è una costruenda arteria autostradale, la tirrenica, che deve essere completata e bisogna affrontare la questione delle complanari. C’è la trasversale Civitavecchia-Orte che va completata. Siamo disponibili a dialogare, però cominciamo. Fino ad oggi questa amministrazione ha pensato solo agli amici degli amici: a fare delle delibere che sono state oggetto di polemiche. O si fa una politica per il territorio e per il cittadino, tutto, oppure bisogna cambiare giro. Ci auguriamo che il prossimo consiglio comunale lo facciano quanto prima: noi porteremo queste tematiche sugli scranni del consiglio. Chiederemo puntualmente incontri per ogni problema. Ad esempio, emergenza abitativa: non se ne parla ancora. Oppure lo sport: che è gestito in una situazione a dir poco disastrosa. Ci sono cittadini di serie A e di serie B: chi può e non può utilizzare gli impianti e non può utilizzarli nonostante ne faccia richiesta con al seguito un nutrito numero di cittadini tarquiniesi». E ancora: «Un controllo su Talete e Medio Tirreno: il Comune non si può permettere di emettere la non potabilità dell’acqua. Dobbiamo vegliare su Talete: se non fa funzionare il dearsenificatore, che è costato ai cittadini molti soldi ; idem per il Medio Tirreno, se non fa funzionare bene il tracciato idrico che da Tarquinia porta alla Farnesiana fino a Civitavecchia. Non abbiamo neanche la botte per fornire l’acqua alle attività produttive. Qui si parla di salute.Il Comune aveva acquistato due dearsenificatori, uno per Marina Velca e Spinicci e l’altro per il resto del territorio di Tarquinia; aveva fatto un accordo con Civitavecchia che potabilizzava, tramite Medio Tirreno, la Farnesiana. Quindi il Comune deve attenzionare e vigilare e mettere, se è il caso, in mora queste persone”. 

Insomma, dai banchi dell’opposizione per Bacciardi tutto sembra essere diventato più facile, dopo anni trascorsi in maggioranza da vicesindaco al fianco di Mazzola.

Più coerente Gianni Moscherini. «C’è un fatto nuovo: oggi l’opposizione fa una conferenza stampa dei primi 85 giorni. Sarebbe stato bello se lo avesse fatto la maggioranza, così magari ci avrebbe raccontato quanto fatto. Purtroppo non hanno niente da raccontare, perché non hanno nemmeno un programma. C’è un comportamento sbagliato da parte della maggioranza. Il sindaco Mencarini non è legittimato a dire che lui non fa ciò che è indicato da qualcun’altro e men che meno da Moscherini. Mencarini non dia lezioni. Questa maggioranza è in perfetta continuità con quella che c’era prima. Io continuerò a dare consigli al sindaco, affinché faccia meno danni e soprattutto meno errori di quelli che l’hanno preceduto. Quindi dico che deve mandare via il marito del segretario generale, perché è inconcepibile che il marito del segretario generale del Comune faccia il commissario dell’Università Agraria. È inutile che dà la colpa alla Regione: Zingaretti o meno, la questione è incomprensibile. Doveva averlo già mandato via. Ci dicesse se sono identici a quelli che c’erano prima? Anche se legittimo, non va bene che lui abbia fatto eleggere come presidente del consiglio comunale suo cognato (Arrigo Bergonzini) poi si è tenuto la delega al bilancio e poi ha fatto votare come presidente della Commissione bilancio un dipendente della sua azienda. Si dia una regolata». «Uno dei programmi e dei progetti che io chiederò di inserire in agenda è che si proceda a promuovere la metanizzazione totale di Tarquinia. Noi dovremmo puntare a riprendere i punti dei nostri programmi ma anche che bisogna disegnare un territorio idoneo a promuovere lo sviluppo industriale. Dobbiamo lavorare per trovare industrie che investono sulla trasformazione del prodotto e non mandarle via. Dobbiamo fare programmi, progetti e infrastrutture per la promozione del turismo. Dobbiamo dare risposte all’emergenza abitativa. Noi volgiamo fare il ‘’Governo Ombra’’ e il programma per proporre cose per la città». «Per ora, – aggiunge Moscherini – per un Comune che aveva i problemi che ha e per la voglia che aveva la gente che questa amministrazione cambiasse registro rispetto a quella precedente, non c’è niente di nuovo». «Stiamo facendo una serie di accessi agli atti – ha anche detto Moscherini – e non sono confortanti. I risultati ve li daremo. Sul profilo sportivo, politicamente, l’amministrazione precedente si deve vergognare».

Non è mancato neanche il riferimento al consigliere di maggioranza Stefano Zacchini, già oggetto di attaccchi nei giorni scorsi sulla famosa delibera: «Si deve ritirare dal consiglio perché non aveva risolto i contenziosi e quindi non aveva i requisiti per essere eletto».

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