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Pienone all'inaugurazione del Cinema Moderno

Pienone all'inaugurazione del Cinema Moderno

Ospite d’onore Paolo Genovese: «Troppe sale chiuse ma il trend pare stia cambiando». Presente il critico cinematografico Boris Sollazzo

CERVETERI – Ci sono stati momenti di  autentica commozione in quella sala ovattata di un blu quasi monocromatico che uniforma e predispone a vivere un sogno, giovedì sera, quando  Isabella della Longa  già direttrice della sala storica Lucciola di Ladispoli, ormai chiuso, ha raccontato che lì al Moderno che si apriva a Cerveteri continuava il suo sogno, e gli sforzi fatti da tutti, senza badare a sonno e a riposo, per arrivare a questo obiettivo.  E ringrazia Zaira Lucarini, proprietaria della sala che ha ricordato come lì, il suo papà per primo a Cerveteri aveva portato il cinema, all’epoca quello muto, cominciando una tradizione che ancora continua. Il sindaco Pascucci, in un discorso che non ha mai nascosto la sua passione, egli stesso sceneggiatore e regista oltre che politico di talento, dice: «La nostra città aveva fame di Cinema. La mia speranza è che sia sempre pieno di gente come oggi». Sembreranno scontati ma sono sempre attuali tutti i discorsi fatti sulla importanza del cinema come mezzo di trasmissione di cultura. Non è stata una novità invece esplicitare la volontà che Cerveteri diventi uno dei riferimenti per il cinema mondiale. Tanto è stato reso ufficiale dalla presenza del critico cinematografico Boris Sollazzo che ha ufficializzato il suo impegno al progetto accettando di avere la funzione di direttore artistico di quello che sarà il Cerveteri Film Festival che dal 28 settembre al 1 ottobre, caso unico al mondo, all’interno di un sito Unesco, la Necropoli della Banditaccia, farà rivivere la grande magia del Cinema in pellicola. «La riapertura di un cinema è importante per una città. Troppe sale chiuse per bingo o supermercati,  la mia città, Roma, non ha più monosale, ma il trend pare stia cambiando». Lo dice Paolo Genovese, ospite d’onore della serata, «regista tra i più geniali e innovativi che abbiamo avuto negli ultimi anni – dice Pascucci  che continua –  I suoi film sono quelli che ogni volta  che li rivedo mi regalano sempre emozioni nuove. È un onore averlo qui tra noi, lo ringrazio per essere venuto qui a Cerveteri e per il grande lavoro che sta facendo per il cinema italiano nel mondo». In seguito ai ringraziamenti di rito dell’assessora alla cultura Federica  Battafarano, l’intervento conclusivo è di Boris Sollazzo che accenna al Cerveteri Film Festival: «Abbiamo deciso di inaugurarlo con un film che, almeno nel titolo, ricalca in pieno il luogo che ospita la rassegna: la prima proiezione sarà infatti ‘La notte dei morti viventi’, capolavoro  di George Romero. Con questo festival vorremmo diventare un punto di riferimento per tutto il cinema in pellicola».  Un quarto d’ora di pausa ed inizia la proiezione di ‘‘Tutta colpa di Freud’’.

To. Mo.

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