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Scoppia la pace tra Tidei e Luciani

Scoppia la pace tra Tidei e Luciani

I veti incrociati cadono dopo una cena per pochi intimi a casa di un ex consigliere comunale del Pd VIDEO

CIVITAVECCHIA – Riscoppia la pace nel centrosinistra. Un incontro che doveva essere segreto, ma che ieri era sulla bocca di tutti i politici civitavecchiesi, ha suggellato un’apertura importante. Enrico Luciani e Pietro Tidei si sono incontrati dopo quasi 4 anni. La cena si sarebbe tenuta a casa di un esponente del Pd, un ex consigliere comunale vicino ad entrambi, riaprendo un dialogo che sembrava sbarrato dopo gli attacchi feroci scambiati tra i due politici nel corso di questi quattro anni di giunta Cozzolino. Tutto nacque naturalmente dalla rottura di novembre 2013, quando gli allora consiglieri di Sinistra Ecologia e Libertà sfiduciarono la giunta guidata da Pietro Tidei. Una scelta mai rinnegata che mise l’allora Sel all’indice del Pd e viceversa. La vicinanza con le elezioni regionali e la programmazione delle prossime comunali sembra, adesso, abbia favorito l’incontro tra i due ex amministratori che tanto si erano odiati nel corso degli ultimi anni. In particolare, pare sia stato il governatore Nicola Zingaretti a spingere per ritrovare un dialogo. L’iniziativa l’ha comunque presa PIetro Tidei, a quanto pare all’insaputa di tutto il resto del partito, che fino a pochi giorni fa, discutendo della opportunità di riannodare le fila dei discorsi interrotti con varie anime del centrosinistra, aveva comunque escluso categoricamente, per ora, la possibilità di riparlare con Luciani.

Come accaduto altre volte, Tidei ha scavalcato il partito e si è mosso personalmente. Luciani ha risposto alla chiamata, portando con sé, a quanto pare, Gino De Paolis, che da tempo spingeva per riprendere il dialogo con il Pd, ed il segretario Pier Franco Peris. Cosa sia emerso durante la cena, per ora non è chiaro nei dettagli, ma certo è che i veti incrociati tra Tidei e Luciani sono caduti, anche se ciascuno pare abbia detto all’altro che sarebbe opportuno che si facesse da parte. “Noi non rispondiamo alle chiacchiere da bar. Abbiamo aperto un dialogo aperto con tutto il Pd – ha spiegato Enrico Luciani -. Con chi ci chiama, andiamo a parlare, anche se il nostro punto di riferimento rimane Stefano Giannini e l’area Orlando. La nostra posizione è ferma, puntiamo alla creazione a Civitavecchia del centrosinistra unitario Zingarettiano”.

Intanto il tesseramento del Pd prosegue senza forti scossoni con l’area di maggioranza che sembra soddisfatta dei numeri raggiunti. Ad opporsi alla maggioranza del partito rappresentata dal segretario Leopardo e che vede tra i suoi componenti gli esponenti storici (Piendibene, Tidei, Carluccio) è la componente di cui fa parte Stefano Giannini, sostenuto “a latere” dalla Gd Claudia Feuli, che vede tra i suoi alleati Mirko Mecozzi. L’ex assessore della giunta Tidei, dopo aver sondato il terreno del centrodestra, sembra aver deciso di puntare forte sul congresso del Partito Democratico. Congresso nel quale si scopriranno le carte, ma intanto la strada sembra tracciata: scordarsi il passato, per ricordarsi il futuro. Sarà un equilibrio proponibile? E che ne penserà il resto del Pd, soprattutto in chiave amministrative? L’autunno porterà le prime risposte.

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