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"Festival che ha radici nel passato e dà uno sguardo al futuro"

"Festival che ha radici nel passato e dà uno sguardo al futuro"

Presenta così la prima edizione del Cerveteri Film Festival Boris Sollazzo, critico cinematografico che ne ha assunto la direzione artistica. «Faremo per la prima volta al mondo una rassegna in un sito Unesco»

di TONI MORETTI

CERVETERI – Durante la conferenza stampa tenutasi in sala Ruspoli ieri mattina, Boris Sollazzo, il noto critico cinematografico che ha assunto l’incarico di direttore artistico della prima edizione del Cerveteri Film festival, accompagnato dall’assessora alla cultura Federica Battafarano, ha spiegato con stile asciutto e chiaro, cosa sarà questo festival, le motivazioni che hanno fatto nascere questo progetto e le ambizioni che lo stesso ha per il futuro e per la città di Cerveteri. Ha detto di aver incontrato il sindaco Pascucci per la prima volta durante una edizione dell’Etruria Eco Festival e che gli ha illustrato l’idea di voler realizzare una rassegna cinematografica che puntasse sulla rivalutazione del cinema in pellicola in particolare, visto lo strapotere che andava prendendo il digitale per ovvi motivi di costi legati alla produzione, e qui salta fuori l’amatore ed il cultore di cinema, ma anche, e qui salta fuori il politico, sfruttare l’occasione per fare di Cerveteri, sito Unesco, la capitale del cinema  di qualità. 
«E’ inutile che vi dica – dice Sollazzo – che la mia prima risposta fù che quanto Pascucci stava chiedendo era impossibile, ho imparato poi, continuando a frequentare lui e conoscendo la sua squadra, che la parola impossibile, per i loro metodi di lavoro e per il loro modo di affrontare i problemi assume per loro un significato molto relativo in quanto le cose impossibili sono per loro soltanto problemi da affrontare e da risolvere. Si comincia a coltivare così l’idea di concepire il festival col metodo di guardare e valorizzare il passato per illustrare il futuro partendo dall’assunto che conoscendo si potrà anche valorizzare, conservare e riproporre un modo, un metodo un bene. Da quel momento si è cominciato a lavorare su un sogno, cosa impossibile che si è avverata. Faremo per la prima volta al mondo, una rassegna cinematografica in un sito Unesco. La meravigliosa Necropoli della Banditaccia farà da cornice a molte delle proiezioni in programma, ma l’interazione importante è anche con il nuovo Cinema Moderno, che è partener del progetto, la cui riapertura sembra che non sia avvenuta a caso. Il Cinema Moderno, rappresenterà l’icona fisica di una rassegna che vuole essere presente tutto l’anno. Ci apprestiamo, con questi propositi, a varare una piccola barca che prenderà il largo in quell’oceano di cultura che è il cinema coltivando il sogno, e si sa, nei sogni tutto è possibile, che anno per anno, i contenuti, gli ospiti, le rappresentazioni, possano trasformarla in un cantiere sempre aperto ed in crescita con un punto di approdo che sarà sempre Cerveteri che la attenderà con le sue meraviglie». 
Federica Battafarano nel ringraziare tutti coloro che hanno aiutato a promuovere il progetto, le case di promozione che lo hanno reso possibile, invita tutti a partecipare alla visione dei film in rassegna. Rende noto anche che tutti gli ingressi relativi alla manifestazione, sia alla Necropoli che al Cinema Moderno, saranno gratuiti. Cerveteri Film Festival  aprirà i battenti per il suo esordio il 28 settembre. Quella sera la Necropoli della Banditaccia verrà illuminata dalla luce di un proiettore, che farà vivere un grande schermo celebrando un grande regista da poco scomparso. Sarà proiettato infatti il film la notte dei morti viventi di George Romero. Ciò sarà possibile grazie alla Minerva distribuzione ed alla Raro Video che hanno messo a disposizione la pellicola. La rassegna terminerà il primo ottobre, ma come si è detto, “si fa per dire”.

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