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Lago, il Comitato chiede trasparenza

L’ente per la difesa del bacino: "Si rendano noti i dati sui prelievi Acea". Si attendono sviluppi sull’indagine avviata dalla Procura di Civitavecchia

L’ente per la difesa del bacino: "Si rendano noti i dati sui prelievi Acea". Si attendono sviluppi sull’indagine avviata dalla Procura di Civitavecchia

di ELICE RANIERI

BRACCIANO – “Siano resi pubblici immediatamente i dati dei prelievi dal lago di Bracciano da parte di Acea”.

Il Comitato per la Difesa del Bacino Lacuale di Bracciano-Martignano torna a reclamare piena trasparenza sulle captazioni della multiutility che sono tra i fattori determinati del vistoso abbassamento del lago di Bracciano.

“Sono passati molti giorni da quando Zingaretti – sottolinea il Comitato –  ha annunciato pubblicamente che avrebbe comunicato ai paesi rivieraschi e al Parco i dati sui prelievi ma ad oggi questi dati restano top secret. Ancora una volta dobbiamo constatare – scrive ancora il Comitato – che alle parole non seguono i fatti. Si ricorda infatti che l’8 settembre scorso il presidente regionale nell’annunciare la autorizzazione ad Acea di altri quattro fonti di captazione ha testualmente dichiarato: “Da oggi in poi la Regione Lazio trasmetterà alle amministrazioni rivierasche interessate il dato giornaliero delle captazioni operate dal lago di Bracciano, da parte del gestore Acea Ato 2 spa. Questo importante risultato è frutto dell’azione condotta dalla Regione per preservare il lago e consentire un monitoraggio giornaliero costante e continuo sul flusso di approvvigionamento della risorsa idrica in maniera trasparente e diffusa con i Comuni del Lago e dell’Ente Parco”. E al riguardo il Comitato commenta.

“Nessun dato è tuttavia oggi diffuso né dalla Regione Lazio, né dal Parco di Bracciano-Martignano, né dai Comuni rivieraschi. Perché?”.

Il Comitato è tornato inoltre a ribadire la necessità che sia un ente terzo, come l’Enea, l’Ispra o una Università, o gli stessi carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico che stanno indagando a seguito dell’esposto dello stesso Comitato a certificare i dati sulle captazioni.

Mentre, dopo una lieve ripresa dovuta all’acquazzone dei giorni scorsi, il lago è ancora in grave sofferenza si attendono ulteriori sviluppi dell’indagine avviata dalla Procura della Repubblica di Civitavecchia che ha sequestrato 20 presunte captazioni abusive dal lago ma non ha ancora disposto, come richiesto nelle denunce querele depositate, il sequestro degli impianti di captazione Acea della Marmotta, vigilati 24 ore su 24 da una guardia armata pagata da Acea.

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