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Farmacia alla stazione, il Tar respinge il ricorso

Farmacia alla stazione, il Tar respinge il ricorso

Secondo il Tribunale amministrativo del Lazio non esistono elementi di fondatezza per giustificarlo

CIVITAVECCHIA – Il Tar respinge il ricorso contro la nuova farmacia della stazione ferroviaria cittadina. Il Tribunale amministrativo regionale per il Lazio si è espresso, via libera per la Csp e per la nuova farmacia comunale. Nulla da fare per il ricorso presentato da farmacisti cittadini. 

Nove le farmacie civitavecchiesi – Cernusco, Rossi, Turchi, Santa Maria, Il Faro, Spurio, Campo dell’Oro, San Gordiano e Palombo – che si erano dette contrarie alla costituzione della farmacia aggiuntiva alla stazione ferroviaria chiedendo l’annullamento previa sospensiva della delibera di giunta regionale del Lazio del 27 febbraio 2017, della delibera del consiglio del 19 dicembre 2016 e dei pareri della Asl Rm4 e dell’Ordine dei farmacisti della Provincia di Roma.

Le motivazioni sono semplici, come si legge nella sentenza: «Non si rivengono, sia pure al sommario esame proprio della presente fase cautelare, percepibili elementi di fondatezza del ricorso». 

Quella della stazione è una farmacia che il Comune ha fortemente voluto, tanto da aver già chiesto l’affitto del locale a Centostazioni affidandone la gestione alla Civitavecchia Servizi Pubblici Srl, la NewCo che sostituisce le vecchie municipalizzate. 

Tra le motivazioni citate nel ricorso c’era il fatto che la legge vincola l’apertura di una nuova farmacia nelle zone come le stazioni ferroviarie ad una distanza che non sia inferiore a 400 metri da un locale simile o varie incongruenze ed illogicità nella scelta di aprire una quinta sede farmaceutica e di affidarla ad una società il cui esito era dipendente dal concordato. Ma il Tar ha giudicato le motivazioni insufficienti per giustificare la fondatezza del ricorso.

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