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Frascarelli: ''Menditto chieda scusa al presidente dell'Osservatorio Ambientale''

Frascarelli: ''Menditto chieda scusa al presidente dell'Osservatorio Ambientale''

Forza Italia attacca l’amministrazione comunale sul fronte osservatorio ambientale. Lo fa per bocca dell’ex consigliere Frascarelli che attacca Menditto per aver criticato l’osservatorio per le rilevazioni degli anni passati, salvo poi rendersi conto che Arpa Lazio rileva gli stessi dati.

“Il novello Dylan Dog nostrano Menditto – dichiara Frascarelli -, nella ricerca di entità o poteri non conoscibili né spiegabili scientificamente, nei giorni prenatalizi del 2015 si scagliava contro il locale Consorzio di Gestione dell’Osservatorio Ambientale, affermava quanto fosse improbabile (cit. Menditto)“che mentre in tutta Italia è allarme inquinamento, sembrerebbe esserci un mondo ideale in cui l’aria è sempre pulita: il Consorzio locale dell’Osservatorio Ambientale”. Oggi neanche l’Arpa soddisfa la sua sete di conoscenza. L’Amministrazione a cinque stelle, dopo essere uscita dal Consorzio di Gestione locale, avergli tolto la gestione e manutenzione della Rete Qualità dell’Aria, avergli tolto il contributo Enel per il proprio sostentamento, aver decretato il licenziamento di 20 dipendenti, chimici, biologi, ingegneri, tecnici strumentisti specializzati, tutti del comprensorio e usciti dagli istituti professionali dove il prof. Menditto insegna, dopo aver affidato ad Arpa Lazio le centraline al quasi doppio dei costi di gestione, 500.000 euro di oggi contro 300.000 euro di ieri, aver rilevato nel 2016 una percentuale di dati validi del 75% contro il 95% del 2015 (gestione Consorzio), aver fatto sparire l’SO2, che fino al 2015 veniva rilevato e pubblicato, oggi rilevato e non pubblicato da Arpa Lazio (alla faccia della trasparenza), in quanto al di sotto del limite di rilevabilità strumentale (e poi scriviamo le letterine a Gentiloni per diminuire lo zolfo nei combustibili delle navi), poiché Arpa Lazio rileva gli stessi dati del Consorzio di Gestione dell’Osservatorio Ambientale, anzi addirittura valori inferiori sia in quantità massiche che in qualità (numero dei dati validi), sarebbe opportuno e Onesto, da parte del consigliere Menditto, scrivere una bella lettera di scuse al Presidente del Consorzio di Gestione ma soprattutto a tutte le persone che sono state licenziate per la sua incapacità e la malafede di persone “occulte” che gestiscono le questioni ambientali per fini che certo non coincidono con l’interesse pubblico. In casi analoghi qualcuno intellettualmente Onesto avrebbe consegnato le proprie dimissioni”.

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