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Lago, alla ricerca del rapporto Ispra

Ancora non pubblicati i dati relativi alle condizioni del bacino lacustre braccianese. Presentato in Regione il progetto per un vero ‘‘contratto’’

Ancora non pubblicati i dati relativi alle condizioni del bacino lacustre braccianese. Presentato in Regione il progetto per un vero ‘‘contratto’’

di ELICE RANIERI

BRACCIANO – In quale cassetto giace il rapporto di Ispra sulle condizioni del lago di Bracciano, perché, nonostante le dichiarazioni del presidente Zingaretti i dati sui prelievi attuali non sono ancora stati resi pubblici a tutti, perché Paolo Saccani, presidente Acea, indagato dalla Procura della Repubblica di Civitavecchia per inquinamento ambientale relativo al lago, continua a presenziare a riunioni ed incontri riguardanti il lago? Perché il ministro dell’Ambiente Galletti non interviene? Perché la procura non dispone ancora il sequestro dell’impianto di captazione della Marmotta. Sono tutti interrogativi emersi a margine della trasmissione di Rai Tre ieri di Buongiorno Regione nella quale hanno preso la parola vari esponenti che si battano in difesa dell’ecosistema lacustre. A parlare anche la consigliera regionale Cristiana Avenali che ha rilanciato il progetto per la conclusione di un vero e proprio “contratto di lago”. Il vicesindaco di Trevignano Galloni è tornato a ribadire la violazione di tutti i termini della concessione mentre Silvia Silvestri del Comune di Anguillara ha sollecitato la messa a disposizione del Rapporto Ispra. Dal punto di vista ambientale un esponente del Parco ha ribadito il grave danno in atto per gli ecosistemi protetti a livello europeo. A margine Roberto Scacchi ha sottolineato la costituzione in sede di Tribunale Superiore delle Acque. Anche il presidente del Comitato Difesa Lago Bracciano ha nuovamente chiesto, come anticipato, i dati sui prelievi e sollecitato la Magistratura a non seguire la pratica dei due pesi e due misure.

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