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Metalmeccanici come schiavi a Tarquinia, il generale Toschi: "Reati gravissimi a danno dei lavoratori"

TARQUINIA – “Esprimo il mio vivissimo compiacimento ai militari della compagnia di Tarquinia che, sotto il coordinamento della procura di Civitavecchia, hanno arrestato quattro persone per reati gravissimi a danno dei lavoratori”. Anche il generale del Corpo d’armata Giorgio Toschi, comandante generale della Guardia di Finanza, elogia l’operazione di indagine della Compagnia di Tarquinia, diretta dal capitano Antonio Petti.

“Un’attività di servizio – ha detto il generale Toschi – che rappresenta un’ulteriore attestazione di come le fiamme gialle siano fortemente impegnate nella lotta alle diverse forme di lavoro “in nero” o irregolare, puntando non solo al recupero delle imposte e dei contributi evasi, ma anche all’individuazione di eventuali casi di sfruttamento dell’immigrazione clandestina, di caporalato o produzione e commercio di articoli con marchi contraffatti o insicuri, senza tralasciare il correlato profilo dell’aggressione ai patrimoni e alle ricchezze illecitamente accumulate dalle organizzazioni criminali”.

“Un imprenditore che impiega manodopera in dispregio delle norme fiscali e previdenziali – ha anche detto il generale Toschi – deve essere perseguito perché, abbattendo in modo illegale i costi tributari e del lavoro, distorce la libera concorrenza, avvantaggiandosi rispetto agli operatori economici onesti.

Inoltre, utilizzando le prestazioni dei propri dipendenti al di fuori degli schemi, preclude loro l’accesso alle garanzie economiche, giuridiche e previdenziali previste dalle disposizioni nazionali in materia di lavoro”.

“Una tutela ad ampio raggio – ha concluso il generale –  che, come ha affermato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, rappresenta la partecipazione dell’individuo alla crescita della comunità ed è, quindi, la premessa di una libertà personale e collettiva”.

“Combattere lo sfruttamento del lavoro – ha aggiunto – significa, dunque, difendere la dignità dello stesso lavoratore e, in questo senso, una polizia economico-finanziaria non può che essere anche una polizia a forte vocazione sociale, come è la guardia di finanza. Il nostro impegno a tutela del lavoro regolare per lo sviluppo economico e sociale del Paese è massimo”.

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