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Dipendenti comunali a Santa Marinella, ultimatum dei sindacati

Dipendenti comunali a Santa Marinella, ultimatum dei sindacati

Il segretario della Fp Cgil Diego Nunzi chiede un incontro urgente al sindaco Roberto Bacheca e all’assessore al Personale Roberto Marongiu per discutere del mancato pagamento ai dipendenti comunali dei premi incentivanti, minacciando lo stato di agitazione «Chiarimenti entro il 15 ottobre, altrimenti dichiareremo lo stato di agitazione del personale»

di GIAMPIERO BALDI

SANTA MARINELLA – Il segretario della Fp Cgil Diego Nunzi chiede un incontro urgente al sindaco di Santa Marinella Roberto Bacheca e all’assessore al Personale Roberto Marongiu, per discutere sul mancato pagamento ai dipendenti comunali dei premi incentivanti, minacciando lo stato di agitazione del personale qualora non si arrivi ad un accordo. «Facendo seguito alle note di sollecito e alle richieste di incontro del marzo scorso e di giugno – dice Diego Nunzi – e congiuntamente ad altre categorie sindacali in luglio, richieste rimaste inascoltate dai responsabili politici, va ricordato che tra gli argomenti oggetto c’è quello del pagamento degli incentivi al personale previsti dal contratto collettivo nazionale in quanto si tratta di voci stipendiali, per le quali era previsto il pagamento nel verbale di accordo sottoscritto in delegazione trattato con apposito accordo tra le parti, entro e non oltre il mese di marzo e tutt’oggi ancora non elargito al personale. Giova ricordare che, tutti i segretari che negli ultimi mesi si sono avvicendati nel ruolo, sono stati portati espressamente a conoscenza del ritardo e dell’urgenza di convocare un tavolo negoziale in tempi urgenti, oltre che con note formali anche tramite innumerevoli sollecitazioni per le vie brevi. Alla luce di quanto sopra richiamato, stante l’insostenibilità della condizione rappresentata, siamo a sollecitare la convocazione di un incontro urgente, da tenersi, al massimo entro e non oltre il 15 ottobre precisando che, in caso di mancato accoglimento, ci vedremo costretti, nostro malgrado, ad intraprendere tutte le necessarie iniziative a tutela del contratto e dei lavoratori dell’ente, a partire dalla dichiarazione di stato di agitazione del personale, valutando anche l’ipotesi di denuncia per atteggiamento antisindacale nei confronti di tutti gli interessati dalla presente nonché dalle precedenti richieste di incontro».

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