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Cozzolino getta la spugna: "I concordati non sono stati omologati"

Cozzolino getta la spugna: "I concordati non sono stati omologati"

Il primo cittadino ha cercato comunque di sminuire la bocciatura: "Presenteremo un'altra proposta al giudice". Sulle municipalizzate pende però già un'istanza di fallimento ed il futuro di servizi e lavoratori rimane appeso ad un filo - VIDEO

«Niente concordato, ma state tranquilli». Il Sindaco di Civitavecchia Antonio Cozzolino si affida ad un videomessaggio sulla sua pagina Facebook (invece di convocare una conferenza stampa come si usa anche per molto meno) per dichiarare che il piano salva municipalizzate, frutto di un lavoro di anni che ha coinvolto centinaia di persone è fallito. La poca visibilità data al commento dimostra il momento di difficoltà dall’amministrazione.

«Non c’è certezza – dichiara il primo cittadino dal suo profilo facebook – ma viste le intenzioni di voto di alcuni creditori dobbiamo prendere in considerazioni che i piani del concordato non siano stati omologati». Ad inizio settembre, il Sindaco in pieno consiglio comunale avvisò i creditori che in caso di mancata omologa sarebbero stati i responsabili del fallimento delle municipalizzate. Oggi invece è molto più conciliante. Nonostante ci sia già presentata in tribunale un’istanza di fallimento il sindaco si sente sicuro di poter ripresentare una seconda proposta di concordato. «Per quanto riguarda i piani di concordato, sulle basi delle indicazioni date dai creditori, ripresenteremo nuovo proposte al tribunale per cercare di dare maggiore soddisfazione ai creditori».

Sul fallimento dei vecchi piani il Sindaco se la prende con l’Inps. «E’ causa loro. Una posizione non rispettosa della gestione dei soldi pubblici». Secondo Cozzolino comunque nulla è ancora perso. «C’è tempo per salvare il salvabile. Questo percorso è stato lungo perché la normativa è stata in continuo divenire e andavano cercate risorse per onorare i 40 milioni di debiti ereditati da gestioni precedenti».

«Quello che dovevamo fare l’abbiamo fatto» dichiara Cozzolino nel suo intervento video nel quale sottolinea più volte che la nuova Civitavecchia Servizi Pubblici è ormai attiva, ha ereditato i servizi, i lavoratori sono passati e quindi «seguirà il suo percorso». Nel corso dei mesi l’opposizione ha più volte incalzato l’amministrazione comunale citando la legge Madia nella quale si esplicita abbastanza chiaramente che i comuni che abbiano società partecipate in fallimento non possono mantenere quote in altre società. Csp in questo caso ha come socio unico proprio il comune. Anche su questo il Sindaco ha però la sua visione: «Ribadisco che il possibile fallimento non c’entra nulla con la Csp. Chi invoca la Madia farà un buco nell’acqua perché il nostro percorso amministrativo è iniziato molto prima che legge Madia fosse stata anche solo pensata, figuriamoci rispetto ai decreti attuativi della legge».

L’impressione è che il comune voglia fare melina in grado di arrivare fino alle prossime elezioni, avendo da una parte tutelato lavoratori e servizi, almeno fino al 2019, anno delle elezioni amministrative del Comune. Anche perché difficilmente un’istanza di fallimento verrà ignorata da un giudice al quale arriveranno quattro concordati non omologati. Allo stesso modo difficilmente la legge Madia, una legge dello stato, potrà essere superata dalla data di inizio del percorso di Savignani.

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