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Tpl, il 16 le maestranze incontrano il sindaco Pascucci

di TONI MORETTI

CERVETERI – Con la richiesta autonoma di un incontro e l’impegno di un suo intervento, il sindaco Pascucci viene tirato dentro dalle maestranze cerveterane in una vicenda che tiene banco e prende corpo con maggior vigore in questi giorni. La questione che si trascina da ancor prima dell’estate tra i dipendenti e le maestranze della Sab, la società bergamasca che in Ati con la Seatour, capofila, vinse la gara del trasporto pubblico integrato tra i comuni di Cerveteri e Ladispoli. Il fatto venne preso con grande entusiasmo e dalle cittadinanze dei due comuni che vedevano così ottimizzate le comuni esigenze in quanto l’esigua distanza tra le due città confinanti porta a condividere diversi servizi essenziali. Dalle amministrazioni dei due paesi, che a seguito di un lungo e articolato lavoro avevano trovato la formula che li portava ad un risparmio e ad evitare una parte di tagli del governo nazionale, e dalle maestranze, che si sentivano psicologicamente garantite dalla presenza della Seatour, azienda conosciuta e stimata sul territorio che già effettuava il servizio di trasporto pubblico a Ladispoli.  Ma ecco che al momento della presa in carico qualcosa si rompe. In una prima fase il personale proveniente da Cerveteri, per l’esattezza otto autisti, vennero tutti assunti dalla Seatour con un contratto  temporaneo perché una parte sarebbe confluita a breve termine in Sab. Al momento del passaggio, però solo due rimangono in Seatour mentre i sei rimanenti vengono assorbiti dalla Sab. Ma la prima cosa strana si è rilevata quando ci si accorge che le due aziende applicano contratti sostanzialmente diversi nelle norme che contengono. Nei contratti Sab è contenuta infatti una norma applicata nella contrattualistica europea che prevede un certo numero di soste ogni determinate ore di guida o di chilometri effettuati. Dal punto di vista della sicurezza niente da eccepire ma che l’applicazione di tale norma non si renda necessaria sia per la distanza unitaria delle corse sia per il fatto della guida continuata diventi palese e altrettanto palese è  che invece comporti la richiesta di una disponibilità di tempo a favore dell’azienda di circa dodici ore al giorno per coprire le sei ore e quaranta minuti di guida ed una conseguente instabilità nel servizio che si trasforma in disservizio.  Mentre i sindacati vanno avanti nelle trattative, gli autisti autonomamente hanno chiesto un incontro col sindaco Pascucci il quale si è reso disponibile per lunedì 16 per fare il punto della loro situazione e chiedere un intervento che possa essere risolutivo, mettendolo a conoscenza di anche altri fatti e carenze molto importanti.

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